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lunedì 28 Settembre 2026

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Scienza

La Torre della Ricerca di Monza apre le porte: un simbolo della ricerca pediatrica

La Torre della Ricerca di Monza, un simbolo della ricerca pediatrica, apre le porte dopo 18 mesi di lavoro.

La Torre della Ricerca, un progetto di 10 piani e 4mila metri quadrati, è pronta a Monza e sarà presto in attività. Realizzata in 18 mesi, questa struttura rappresenta un importante passo avanti per la ricerca medica, soprattutto nel campo delle malattie del sangue e delle leucemie nei bambini. La Torre è intitolata all’amicizia tra Silvio Berlusconi e Ennio Doris, simbolo di una collaborazione che ha reso possibile il progetto. L’obiettivo è unire competenze, risorse e persone per investire in ricerca, conoscenza e nuove possibilità di cura per i bambini di oggi e di domani.

Un’opera frutto di collaborazioni e visioni condivise

La Torre della Ricerca è il frutto dell’impegno di tante persone che hanno scelto di costruire insieme il futuro della ricerca. Il progetto è nato dalla capacità di unire competenze, risorse e persone intorno a un obiettivo comune: investire in ricerca, conoscenza e nuove possibilità di cura per i bambini. Un grazie particolare va a Fondazione Berlusconi e Fondazione Ennio Doris, che hanno creduto in questo progetto fin dall’inizio e hanno contribuito a renderlo realtà. Il loro sostegno è stato determinante nel trasformare un’idea in un’opera concreta. La Torre è un simbolo di collaborazione e visione condivisa, dove si uniscono competenze e risorse per affrontare le sfide della ricerca pediatrica. L’obiettivo è creare un ambiente in cui si possano sviluppare nuove terapie e approcci per la cura dei tumori, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei bambini e delle bambine.

Un luogo per la ricerca e la crescita di nuovi talenti

All’interno della Torre lavorano ricercatori della Fondazione Tettamanti, dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e dell’Irccs San Gerardo dei Tintori, insieme a specializzandi e giovani ricercatrici che hanno maturato esperienze in centri internazionali. La Torre è progettata come incubatore di idee, competenze e talenti, in grado di attrarre e far crescere nuove generazioni di ricercatori, anche favorendo il rientro di professionalità dall’estero.

La Torre è un luogo in cui si uniscono ricerca e clinica, grazie alla sua collocazione contigua al Centro Maria Letizia Verga. Questa integrazione funzionale tra ricerca traslazionale, biobanca, genomica e terapie avanzate è un elemento chiave del modello di lavoro promosso da oltre trent’anni dalla Fondazione Tettamanti. Il professor Andrea Biondi, direttore scientifico della Fondazione Tettamanti, ha sottolineato come la vicinanza fisica tra i laboratori e il Centro Maria Letizia Verga permetta di mettere in relazione continua ricerca e clinica, favorendo lo sviluppo di cure sempre più mirate e precoci.

La Torre della Ricerca è il fiore all’occhiello della scienza monzese e rappresenta un simbolo della ricerca pediatrica. Con tecnologie di ultimissima generazione, la Torre darà impulso agli studi sulle leucemie e altre malattie del sangue, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei bambini e delle bambine. La Torre è un’opera che restituisce alla comunità un patrimonio di conoscenza e di speranza, con l’obiettivo di guarire un bambino in più, fino a guarirli tutti.

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