La Torre della Ricerca, un progetto di 10 piani e 4mila metri quadrati, è pronta a Monza e sarà presto in attività. Realizzata in 18 mesi, questa struttura rappresenta un importante passo avanti per la ricerca medica, soprattutto nel campo delle malattie del sangue e delle leucemie nei bambini. La Torre è intitolata all’amicizia tra Silvio Berlusconi e Ennio Doris, simbolo di una collaborazione che ha reso possibile il progetto. L’obiettivo è unire competenze, risorse e persone per investire in ricerca, conoscenza e nuove possibilità di cura per i bambini di oggi e di domani.
Un’opera frutto di collaborazioni e visioni condivise
La Torre della Ricerca è il frutto dell’impegno di tante persone che hanno scelto di costruire insieme il futuro della ricerca. Il progetto è nato dalla capacità di unire competenze, risorse e persone intorno a un obiettivo comune: investire in ricerca, conoscenza e nuove possibilità di cura per i bambini. Un grazie particolare va a Fondazione Berlusconi e Fondazione Ennio Doris, che hanno creduto in questo progetto fin dall’inizio e hanno contribuito a renderlo realtà. Il loro sostegno è stato determinante nel trasformare un’idea in un’opera concreta. La Torre è un simbolo di collaborazione e visione condivisa, dove si uniscono competenze e risorse per affrontare le sfide della ricerca pediatrica. L’obiettivo è creare un ambiente in cui si possano sviluppare nuove terapie e approcci per la cura dei tumori, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei bambini e delle bambine.
Un luogo per la ricerca e la crescita di nuovi talenti
All’interno della Torre lavorano ricercatori della Fondazione Tettamanti, dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e dell’Irccs San Gerardo dei Tintori, insieme a specializzandi e giovani ricercatrici che hanno maturato esperienze in centri internazionali. La Torre è progettata come incubatore di idee, competenze e talenti, in grado di attrarre e far crescere nuove generazioni di ricercatori, anche favorendo il rientro di professionalità dall’estero.
La Torre è un luogo in cui si uniscono ricerca e clinica, grazie alla sua collocazione contigua al Centro Maria Letizia Verga. Questa integrazione funzionale tra ricerca traslazionale, biobanca, genomica e terapie avanzate è un elemento chiave del modello di lavoro promosso da oltre trent’anni dalla Fondazione Tettamanti. Il professor Andrea Biondi, direttore scientifico della Fondazione Tettamanti, ha sottolineato come la vicinanza fisica tra i laboratori e il Centro Maria Letizia Verga permetta di mettere in relazione continua ricerca e clinica, favorendo lo sviluppo di cure sempre più mirate e precoci.
La Torre della Ricerca è il fiore all’occhiello della scienza monzese e rappresenta un simbolo della ricerca pediatrica. Con tecnologie di ultimissima generazione, la Torre darà impulso agli studi sulle leucemie e altre malattie del sangue, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei bambini e delle bambine. La Torre è un’opera che restituisce alla comunità un patrimonio di conoscenza e di speranza, con l’obiettivo di guarire un bambino in più, fino a guarirli tutti.



