Rudi Voeller, ex attaccante tedesco e attuale direttore sportivo della Federcalcio tedesca, ha espresso preoccupazioni su due temi chiave: la crescita di forze di destra in Italia e le decisioni del presidente della FIFA, Gianni Infantino. L’ex calciatore, noto per la sua carriera in squadre come la Roma, ha parlato alla rivista tedesca Bild, sottolineando come la deriva populista in Italia non sia un fenomeno recente, ma radicato e legato al governo guidato da Giorgia Meloni. Voeller ha anche criticato le scelte di Infantino, in particolare la revoca del cartellino rosso a Folarin Balogun, attaccante statunitense, durante i Mondiali 2026. L’ex calciatore ha espresso preoccupazione per l’ingerenza di politici nel calcio e per l’evoluzione di posizioni estremiste in Europa.
Deriva a destra in Italia e Germania
Voeller ha sottolineato come la crescita di partiti estremi, come l’AfD in Germania e Fratelli d’Italia in Italia, rappresenti un problema non solo locale, ma europeo. “In Italia, questa deriva non solo è presente da molto più tempo, ma il partito populista di destra Fratelli d’Italia è anche quello del Primo Ministro”, ha spiegato, facendo riferimento a Meloni. L’ex calciatore ha anche espresso preoccupazione per l’incremento di posizioni estremiste anche in Germania, sottolineando come la situazione non sia più limitata a un solo Paese.
Decisioni di Infantino e intervento di Trump
Voeller ha criticato le scelte di Infantino, in particolare la decisione di revocare la squalifica a Balogun, che era stato espulso ai sedicesimi di finale contro la Bosnia. La squalifica è stata annullata in seguito all’intervento diretto di Donald Trump, che ha chiamato personalmente Infantino. “Se fossi stato al suo posto, avrei detto: ‘Mi ha chiamato Donald Trump, ma io sono il presidente della FIFA e dico che Balogun rimane squalificato perché qualsiasi altra decisione sarebbe stata un imbroglio nel calcio’”, ha commentato Voeller, sottolineando come l’ingerenza di un politico nel calcio non dovrebbe mai accadere.
Voeller ha anche espresso disapprovazione per l’assegnazione del “Premio per la Pace” a Trump, considerandola assurda. Inoltre, ha criticato l’idea di vendere quote dei Mondiali, ritenendola discutibile. “L’idea di Infantino di vendere quote dei Mondiali era certamente discutibile”, ha aggiunto, evidenziando come le decisioni del presidente della FIFA possano influenzare negativamente il calcio internazionale.
Voeller, sposato con una donna italiana, ha espresso preoccupazione anche per la situazione politica nel suo Paese di origine, sottolineando come la deriva a destra in Italia non sia un fenomeno isolato, ma parte di un trend più ampio che riguarda l’Europa. “Seguo questa evoluzione da un po’ di tempo. Non è solo un problema tedesco, ma anche europeo”, ha concluso, mettendo in luce l’importanza di una riflessione più ampia su temi politici e sportivi.
Voeller ha sottolineato come l’ingerenza di politici nel calcio possa danneggiare la sua integrità.
La sua critica si estende anche alle scelte di Infantino, che ha visto un intervento diretto di Trump.



