Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

martedì 29 Settembre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Tecnologia

AstraZeneca investe 66,2 milioni in ricerca in Italia per tre anni

AstraZeneca annuncia investimenti in ricerca in Italia per 66,2 milioni in tre anni, con focus su innovazione e collaborazione pubblico-privato.

AstraZeneca ha annunciato un programma di investimenti da 66,2 milioni di euro in Italia nei prossimi tre anni, destinati alla ricerca e all’innovazione nel settore biofarmaceutico. L’iniziativa coinvolgerà oltre 200 centri di ricerca, istituti e strutture sanitarie distribuiti sul territorio nazionale, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del Paese nel settore delle Life Sciences. L’investimento, cofinanziato da 20 milioni di euro del Fondo per la ricerca e lo sviluppo industriale e biomedico del ministero delle Imprese e del Made in Italy, è parte di un piano più ampio per promuovere la collaborazione tra pubblico e privato e migliorare l’accesso precoce dei pazienti all’innovazione.

Collaborazione tra pubblico e privato per la ricerca

Secondo quanto riportato nella nota, l’iniziativa punta a valorizzare il ruolo della ricerca clinica attraverso la collaborazione tra pubblico e privato, con ricadute che comprendono l’accesso precoce dei pazienti all’innovazione, il rafforzamento della sostenibilità del Servizio sanitario nazionale, il trasferimento tecnologico, la crescita economica e lo sviluppo di nuove filiere nell’ecosistema italiano delle Life Sciences. Il programma si basa su un cofinanziamento pubblico che permette di ampliare le attività di ricerca e innovazione in diversi ambiti, tra cui le malattie rare. Il programma nasce dall’aggiudicazione dell’Avviso pubblico per la selezione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nel settore biomedico, promosso dalla Fondazione Tech e Biomedical nell’ambito del Fondo per la ricerca e lo sviluppo industriale e biomedico del Mimit. Gli investimenti di AstraZeneca nel Paese raggiungeranno un valore complessivo di oltre 66 milioni di euro nel prossimo triennio.

Impatto economico e sanitario previsto

Secondo le stime disponibili, il programma potrebbe determinare un impatto economico complessivo di circa 180 milioni di euro sul Pil italiano e potenziali costi minori per il Servizio sanitario nazionale stimati in circa 225 milioni di euro. L’Italia può contare su una rete diffusa di ospedali e centri di ricerca, competenze scientifiche riconosciute e una crescente esperienza nelle partnership pubblico-private. L’investimento arriva in una fase di forte trasformazione della ricerca biofarmaceutica internazionale, con una quota crescente degli investimenti concentrata negli Stati Uniti e in Asia. A livello mondiale risultano in sviluppo circa 23.000 candidati farmaci, mentre una parte significativa degli investimenti più recenti nella ricerca, nella sperimentazione clinica e nella capacità produttiva si è concentrata negli Stati Uniti e in Asia.

Altri 12 milioni di euro saranno destinati a 24 nuovi studi osservazionali e di Real World Evidence, mentre 5 milioni saranno investiti nella ricerca indipendente e 1,2 milioni di euro in soluzioni di digital health. Gli studi permetteranno ai pazienti eleggibili di partecipare a programmi per lo sviluppo di nuove terapie e contribuiranno a rafforzare il ruolo dei centri italiani nelle reti internazionali di ricerca clinica.

Il programma di AstraZeneca e Alexion punta infine a rappresentare “una base concreta per dimostrare il potenziale dell’Italia” nel contribuire alla leadership europea nelle Life Sciences. Tra i fattori indicati come necessari per rafforzare la competitività del Paese figurano maggiori investimenti strutturali nell’innovazione farmaceutica, un accesso tempestivo e omogeneo alle nuove terapie, procedure regolatorie più rapide e prevedibili per l’avvio degli studi clinici e strumenti di incentivo alla ricerca e sviluppo stabili nel lungo periodo.

Leggi anche