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martedì 29 Settembre 2026

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Cultura

“La Bella Addormentata” al Teatro Massimo: un’interpretazione moderna del capolavoro di Čajkovskij

Il Teatro Massimo presenta “La Bella Addormentata” di Čajkovskij con un’interpretazione moderna e dinamica.

Il Teatro Massimo di Palermo presenta dal 3 al 9 ottobre il balletto “La Bella Addormentata” di Pëtr Il’ič Čajkovskij, in scena con il Corpo di ballo della Fondazione, diretto da Jean-Sébastien Colau. L’opera, basata sulla fiaba di Charles Perrault, rappresenta un ritorno in scena del gruppo dopo un periodo di sosta. L’evento si svolgerà presso il Teatro Massimo, in Piazza Giuseppe Verdi, con orari variabili tra il 3 e il 9 ottobre. I biglietti costano da 13 euro e sono disponibili sul sito teatromassimo.it.

Una versione moderna e dinamica

La versione del balletto proposta dal coreografo Reginaldo Oliveira, direttore del Corpo di ballo e coreografo principale del Salzburger Landestheater, offre una lettura contemporanea della storia. In questa interpretazione, Aurora non è più una fanciulla passiva, ma un soggetto dinamico e consapevole, capace di riappropriarsi del proprio destino. La coreografia, che mescola elementi futuristi e visionari, si distingue per un linguaggio che coniuga il rigore della tecnica classica con una visione drammaturgica moderna.

Scenografia e costumi a contrasto

La scenografia e i costumi, firmati da Matthias Kronfuss e Judith Adam, si contrappongono in modo marcato: i colorati abiti delle fate si stagliano contro scenografie fredde e scure, mentre Carabosse, interpretata da Linda Messina e Sabrina Montanaro, diventa un’ombra minacciosa e moderna. Il secondo atto si svolge in una metropoli futuristica e frenetica, un futuro freddo e impersonale in cui vive Désiré. L’opera, con i suoi temi centrali – il conflitto tra bene e male, la paura, il risveglio – si propone come una riflessione sull’importanza dei sogni e della forza dell’arte.

Il coreografo Reginaldo Oliveira ha commentato l’esperienza di lavoro: «La musica è semplicemente incredibilmente bella e, in sala, è una fonte di ispirazione straordinaria. Sebbene racconti la storia di un mondo fantastico, si percepiscono sempre emozioni autentiche e una profonda umanità. Ciò che mi colpisce inoltre di Čajkovskij è che la sua musica non suona mai antiquata. Ogni volta che la ascolto, la trovo assolutamente contemporanea. Questa è la forza di questa musica».

Un evento a favore di un’associazione

La prova generale del balletto, in programma venerdì 2 ottobre alle ore 18.30, è aperta a favore dell’Associazione “La Casa di Lucia A.P.S.”, impegnata a promuovere giustizia sociale, uguaglianza, cooperazione internazionale e sviluppo sostenibile. L’evento è un’occasione per sostenere progetti per le persone svantaggiate. I biglietti, disponibili a partire dal 30 settembre 2026, saranno interamente devoluti all’associazione, al netto di oneri e costi di gestione.

Il cast include i solisti Martina Pasinotti e Michele Morelli nei ruoli principali di Aurora e del Principe Desiré, mentre Linda Messina e Sabrina Montanaro interpreteranno la malvagia Carabosse. I compagni di Carabosse saranno Andrea Mocciardini e Diego Mulone (3, 6 e 8 ottobre) e Matteo Zorzoli ed Emilio Barone (4, 7 e 9 ottobre). Le Fate saranno interpretate da Valentina Chiulli, Arianna Cipolla, Michaela Colino, Francesca Davoli, Romina Leone e Jessica Tranchina. Il balletto, considerato l’opera musicalmente più ampia, equilibrata e complessa del repertorio ballettistico del XIX secolo, si presenta come un’interpretazione visionaria e contemporanea, capace di ridisegnare i contorni della celebre vicenda. L’allestimento, con la direzione del Maestro Filippo Conti, rappresenta un’occasione unica per vivere un’esperienza artistica di alto livello.

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