Il direttore sportivo del Modena, Nereo Bonato, ha spiegato come Andrea Belotti abbia deciso di unirsi alla squadra gialloblu. L’attaccante, che aveva ancora la speranza di giocare in serie A, ha visto il Modena giocare già dal match di Coppa Italia e si è lasciato impressionare dal gioco della squadra. “Poi ha visto il Modena giocare già dal match di Coppa Italia ed è rimasto piacevolmente impressionato dal gioco della squadra ed ha pensato che da noi avrebbe potuto essere davvero protagonista”, ha spiegato Bonato. L’arrivo di Belotti è stato reso possibile grazie all’uscita di Pedro Mendes, che ha permesso di incastrare l’acquisto. Andrea ha accettato i parametri economici proposti dal club.
Un contratto basato su premi e prestazioni
Il contratto di Belotti prevede una base fissa, ma anche premi legati agli eventi, come reti ed assist a partite da un certo numero. “Il suo contratto? C’è una base fissa, poi ci sono dei premi legati agli eventi, come reti ed assist a partite da un certo numero”, ha detto Bonato. L’obiettivo del mercato del Modena era di avere la squadra completa già in ritiro. La proprietà ha chiesto di mantenere la competitività tecnica e di fare patrimonializzazione. “Cosa mi aveva chiesto la proprietà? Mantenere la competitività tecnica e di fare patrimonializzazione”, ha aggiunto.
Empatia con il tecnico e la squadra
Il diesse ha anche parlato della scelta del tecnico Daniele Galloppa. “La proprietà voleva un mister propositivo. Avevamo una rosa di candidati, li abbiamo incontrati tutti ma quando abbiamo visto Galloppa c’è stata subito grande empatia”, ha spiegato Bonato. L’attaccante aveva già fatto belle cose a livello giovanile, e le squadre Primavera di oggi sono già praticamente delle squadre vere. “Poi lui aveva già fatto belle cose a livello giovanile, e le squadre Primavera di oggi sono già praticamente delle squadre vere”, ha sottolineato il direttore sportivo. Il Modena ha cercato una squadra che fosse l’abito giusto per lui.
Il diesse ha anche parlato della cessione di Wiafe, che ha dato le risorse per crescere. “Tutte le cessioni sono fatte per crescere, la sua ci ha dato le risorse per poter crescere ancora”, ha detto Bonato. I ritorni di Caso ed Ambrosino sono stati facilitati dal gioco di Galloppa. “Convincere Caso a rientrare non è stato difficile, è un bravo ragazzo e poi sapeva che il gioco di Galloppa sarebbe stato per lui l’ideale; Ambrosino lo voleva tutta la B, lui ha aspettato i programmi del Napoli, poi è tornato molto volentieri”, ha spiegato. Si apre l’era del Nido: “E’ un messaggio che la famiglia Rivetti ha dato alla città, siamo contentissimi di andare al centro sportivo. Una struttura del genere è un bel salto in avanti ed accresce il senso di appartenenza della squadra alla città”.
- Belotti ha scelto Modena per il gioco e la passione.
- Il contratto prevede premi legati alle prestazioni.
- La proprietà ha chiesto competitività e patrimonializzazione.
- Il tecnico Galloppa è stato scelto per la sua proattività.
- La famiglia Rivetti ha dato un messaggio alla città.



