L’opposizione a Benevento ha lanciato un forte incalzo contro l’amministrazione comunale, accusandola di fallimento in materia di trasparenza e prevenzione della corruzione. I consiglieri comunali di opposizione, tra cui Raffaele De Longis, Giovanni De Lorenzo, Francesco Farese, Floriana Fioretti, Giovanna Megna, Angelo Miceli, Luigi Diego Perifano e Marialetizia Varricchio, hanno sottolineato come l’assessore delegato alla Trasparenza e alla Prevenzione della Corruzione, vicesindaco De Pierro, abbia fallito nel suo compito. Secondo le accuse, l’esercizio delle deleghe da parte di De Pierro è stato un “fallimento totale”. L’unica comunicazione formale che dovrebbe presentare è la dimissione, non una richiesta di verifica al Segretario.
Corruzione e trasparenza in crisi
La situazione è diventata drammatica con l’arresto in flagranza di un dirigente di nomina fiduciaria del sindaco per concussione. Il Segretario Generale, anch’esso nominato a titolo fiduciario, è stato interdetto dai pubblici uffici per un anno. Altri due dirigenti, tra cui uno selezionato a titolo fiduciario, sono coinvolti in un’inchiesta per possibili episodi corruttivi. L’opposizione ha sottolineato come, mentre a Palazzo Mosti si svolgevano questi gravi fatti, l’assessore delegato non fosse mai presente. “Dov’era l’assessore delegato in tutto questo?” hanno chiesto i consiglieri.
La trasparenza è stata compromessa da episodi inverosimili. Documenti rilasciati solo dopo diffide, disposizioni per vietare ai dipendenti di ricevere i consiglieri, protocolli oscurati agli impiegati, atti non pubblicati o spariti dal sito anche in materia ambientale. Enti strumentali come la Fondazione Città Spettacolo sono rimasti in assoluta opacità. Risposte alle interrogazioni sono state fornite dopo mesi, e i Consigli sono stati convocati solo dopo l’intervento del Prefetto. Gli organi di controllo, come l’ex presidente del Nucleo di Valutazione e il Revisore, sono stati schierati o candidati nel movimento del sindaco.
Rotazione dei dirigenti non basta
La situazione richiede misure più drastiche, come la sospensione dell’amministrazione a tutela dell’integrità dell’Ente. I consiglieri hanno ribadito che la rotazione dei dirigenti non è sufficiente: “di fronte a un quadro così grave, l’Amministrazione non può limitarsi alla sola rotazione dei dirigenti”. L’opposizione ha chiesto un intervento concreto, non solo formale, per ripristinare la trasparenza e la legalità. La situazione, secondo i consiglieri, rappresenta un grave fallimento per l’amministrazione comunale. Le responsabilità politiche sono evidenti. Le responsabilità di un sistema che ha concentrato il potere nelle mani sbagliate sono chiare: “è ora che qualcuno se le assuma, a partire dal delegato alla Prevenzione della Corruzione”. La maggioranza, però, ha trattato la vicenda con superficialità, indignando i cittadini. L’opposizione ha ribadito che l’unico modo per ripristinare la fiducia è un intervento immediato e concreto.
- Un dirigente di nomina fiduciaria è stato arrestato in flagranza per concussione.
- Il Segretario Generale è stato interdetto dai pubblici uffici per un anno.
- Altri due dirigenti sono coinvolti in un’inchiesta per possibili episodi corruttivi.
- Documenti e atti sono stati oscurati o spariti dal sito.
- La trasparenza è stata compromessa da decisioni non condivise con i consiglieri.



