Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

martedì 29 Settembre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Economia

Il governo punta su tasse più leggere per il ceto medio

Il governo Meloni annuncia misure per ridurre le tasse sul ceto medio, con sgravi fiscali e riduzione dell’evasione.

Il governo Meloni ha annunciato nuove misure per ridurre le tasse sul ceto medio, con l’intento di alleviare la pressione fiscale su famiglie e imprese. Il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, ha spiegato durante un’intervista al Corriere della Sera che il sistema fiscale è stato semplificato negli anni, riducendo il numero di aliquote e introducendo sgravi e forme di evasione controllata. L’obiettivo è offrire un sollievo concreto a chi vive nel mezzo tra le tasse elevate e le spese crescenti.

Un sistema fiscale più semplice e tecnologico

Secondo Leo, il sistema fiscale italiano è cambiato radicalmente dagli anni Settanta, quando esistevano molte aliquote, da un 10% a un 70%. Oggi, invece, si contano solo tre aliquote, con tante forme di sgravi e la no tax area. L’obiettivo è rendere il sistema più accessibile e meno oneroso per chi non ha grandi redditi. «Rispetto all’impostazione tradizionale, ora il fisco è fatto non solo di norme, ma di norme e tecnologia», ha sottolineato il viceministro.

Riduzione dell’evasione fiscale e nuove misure

Il governo ha registrato un record assoluto nel recupero di fondi fiscali, con 101 miliardi recuperati tra il 2023 e il 2025. Questo risultato è stato ottenuto grazie a una combinazione di controlli più rigorosi e l’uso di tecnologie avanzate per monitorare le transazioni. «Certo, c’è anche tanta evasione fiscale, ma negli ultimi anni si è ridotta», ha affermato Leo. Tra le nuove misure, il governo punta a introdurre la cedolare secca del 21% sulle locazioni degli immobili commerciali, con l’obiettivo di facilitare gli accordi tra esercenti e proprietari.

Un altro aspetto importante è l’aumento del secondo scaglione Irpef fino a 60mila euro di reddito, con un sconto che può arrivare fino a 1000 euro all’anno. «Sono per le cose semplici e quindi non metterei tetti», ha detto Leo, ma ha anche ricordato che bisognerà verificare le coperture economiche, che ammontano a circa 2,7 miliardi. Il segnale di attenzione al ceto medio, però, è chiaro: il governo intende offrire un sollievo concreto a chi vive tra le tasse e le spese crescenti. Il viceministro ha anche espresso l’idea di introdurre una flat tax del 5% sugli aumenti di reddito per i giovani fino a 35 anni, accompagnata da un beneficio fiscale per i datori di lavoro che concedono aumenti. Questa misura potrebbe incentivare la crescita del mercato del lavoro, soprattutto tra i giovani. Inoltre, il governo intende mantenere gli sgravi del 50 e 36% sulle ristrutturazioni delle prime e seconde case, che altrimenti scenderebbero al 36 e 30% a partire dal 2027.

Un’attenzione concreta al ceto medio

Le misure annunciate dal governo Meloni segnano un passo importante verso un sistema fiscale più equo e accessibile. L’obiettivo è offrire un sollievo concreto a chi vive nel mezzo tra le tasse elevate e le spese crescenti. Il segnale di attenzione al ceto medio, però, non è solo un’idea: è un progetto concreto, che si basa su dati verificati e su una strategia di semplificazione e controllo. Il governo punta a rendere il sistema fiscale più semplice, ma anche più efficace, per chiunque abbia un reddito medio.

Leggi anche