Il governo Meloni ha annunciato nuove misure per ridurre le tasse sul ceto medio, con l’intento di alleviare la pressione fiscale su famiglie e imprese. Il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, ha spiegato durante un’intervista al Corriere della Sera che il sistema fiscale è stato semplificato negli anni, riducendo il numero di aliquote e introducendo sgravi e forme di evasione controllata. L’obiettivo è offrire un sollievo concreto a chi vive nel mezzo tra le tasse elevate e le spese crescenti.
Un sistema fiscale più semplice e tecnologico
Secondo Leo, il sistema fiscale italiano è cambiato radicalmente dagli anni Settanta, quando esistevano molte aliquote, da un 10% a un 70%. Oggi, invece, si contano solo tre aliquote, con tante forme di sgravi e la no tax area. L’obiettivo è rendere il sistema più accessibile e meno oneroso per chi non ha grandi redditi. «Rispetto all’impostazione tradizionale, ora il fisco è fatto non solo di norme, ma di norme e tecnologia», ha sottolineato il viceministro.
Riduzione dell’evasione fiscale e nuove misure
Il governo ha registrato un record assoluto nel recupero di fondi fiscali, con 101 miliardi recuperati tra il 2023 e il 2025. Questo risultato è stato ottenuto grazie a una combinazione di controlli più rigorosi e l’uso di tecnologie avanzate per monitorare le transazioni. «Certo, c’è anche tanta evasione fiscale, ma negli ultimi anni si è ridotta», ha affermato Leo. Tra le nuove misure, il governo punta a introdurre la cedolare secca del 21% sulle locazioni degli immobili commerciali, con l’obiettivo di facilitare gli accordi tra esercenti e proprietari.
Un altro aspetto importante è l’aumento del secondo scaglione Irpef fino a 60mila euro di reddito, con un sconto che può arrivare fino a 1000 euro all’anno. «Sono per le cose semplici e quindi non metterei tetti», ha detto Leo, ma ha anche ricordato che bisognerà verificare le coperture economiche, che ammontano a circa 2,7 miliardi. Il segnale di attenzione al ceto medio, però, è chiaro: il governo intende offrire un sollievo concreto a chi vive tra le tasse e le spese crescenti. Il viceministro ha anche espresso l’idea di introdurre una flat tax del 5% sugli aumenti di reddito per i giovani fino a 35 anni, accompagnata da un beneficio fiscale per i datori di lavoro che concedono aumenti. Questa misura potrebbe incentivare la crescita del mercato del lavoro, soprattutto tra i giovani. Inoltre, il governo intende mantenere gli sgravi del 50 e 36% sulle ristrutturazioni delle prime e seconde case, che altrimenti scenderebbero al 36 e 30% a partire dal 2027.
Un’attenzione concreta al ceto medio
Le misure annunciate dal governo Meloni segnano un passo importante verso un sistema fiscale più equo e accessibile. L’obiettivo è offrire un sollievo concreto a chi vive nel mezzo tra le tasse elevate e le spese crescenti. Il segnale di attenzione al ceto medio, però, non è solo un’idea: è un progetto concreto, che si basa su dati verificati e su una strategia di semplificazione e controllo. Il governo punta a rendere il sistema fiscale più semplice, ma anche più efficace, per chiunque abbia un reddito medio.



