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martedì 29 Settembre 2026

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Lavori conclusi a San Carluccio: nuove residenze per gli anziani a Viterbo

Lavori conclusi a San Carluccio: nuove residenze per gli anziani a Viterbo

Il cantiere di ristrutturazione del complesso residenziale comunale di piazza San Carluccio a Viterbo ha visto la conclusione dei lavori, con l’approvazione del certificato di regolare esecuzione dell’appalto. L’opera, finanziata con 1,4 milioni di euro di fondi Pnrr, ha visto l’intero stabile, ubicato nel cuore del centro storico, interamente rimodernato per assolvere a una funzione sociale. Le nuove residenze protette accoglieranno persone fragili, garantendo assistenza domiciliare e un ambiente confortevole e sicuro. L’intervento, che ha visto la collaborazione dell’ufficio speciale per la riqualificazione delle periferie, si conclude con l’autorizzazione alla liquidazione del saldo a favore dell’impresa affidataria.

Un progetto per l’autonomia e l’assistenza degli anziani

L’obiettivo principale del progetto è stato la creazione di “gruppi di appartamenti come poli sperimentali per la residenzialità diffusi sul territorio”, con l’intento di costituire un sistema coordinato di presa in carico delle persone anziane fragili residenti nel distretto sociosanitario VT3. Gli spazi sono stati arricchiti con dotazioni tecnologiche all’avanguardia, presidi domotici e impianti servoscala per il totale superamento delle barriere architettoniche, permettendo ai futuri residenti di mantenere un’adeguata autosufficienza. Il progetto mira a integrare gli alloggi con un modello di servizi sociosanitari domiciliari solido e sostenibile.

Un budget di 2 milioni 460mila euro per il distretto sociosanitario

Il cantiere ha fatto parte della programmazione sociale che ha destinato al distretto sociosanitario VT3 un budget complessivo di 2 milioni 460mila euro, suddivisi tra gli investimenti strutturali e le successive spese di gestione delle attività assistenziali. Per quanto riguarda la rigenerazione del complesso di piazza San Carluccio, il quadro economico generale ammonta a un milione 460mila euro. L’esecuzione delle opere edili era stata affidata alla ditta abruzzese Costruzioni De Cesare. Nel corso dell’intervento è stata recepita una perizia di variante da 141mila euro, mantenuta entro il quinto d’obbligo contrattuale, per fare fronte a elementi imprevedibili emersi in corso d’opera e per l’acquisto di dotazioni interne e servoscala.

Le opere principali sono state concluse esattamente il 29 giugno, mentre le rifiniture di modesta entità si sono regolarmente chiuse il 25 agosto. Il cronoprogramma ha rispettato i termini prefissati, nonostante una proroga di 75 giorni legata alla perizia suppletiva e una breve sospensione di cinque giorni. Nella cronostoria dell’opera trova spazio anche una parentesi di commozione. Lo scorso 20 agosto, Francesco Gagliano, operaio del sito, ha perso la vita all’interno dell’area di cantiere per un malore. I riscontri medici hanno accertato che il decesso è avvenuto “per cause naturali, non riconducibili alle lavorazioni né alle attività” del cantiere.

Il complesso, sottoposto a tutela artistica e monumentale nel cuore di San Pellegrino, è stato interamente rimodernato per assolvere a una funzione sociale. L’intervento nasce infatti per dare vita a “gruppi di appartamenti come poli sperimentali per la residenzialità diffusi sul territorio”. L’intero intervento è stato progettato per integrare gli alloggi con un solido modello di servizi sociosanitari domiciliari, garantendo un’adeguata autonomia e assistenza a chi ne ha bisogno.

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