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mercoledì 30 Settembre 2026

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Il M5S propone il Reddito di cittadinanza 2.0, inclusi gli “occupabili”

Il M5S lancia una proposta per il Reddito di cittadinanza 2.0, che include anche gli “occupabili” e incentivi per le aziende.

Il Movimento 5 Stelle ha presentato una proposta politica per un “Reddito di cittadinanza 2.0″, che potrebbe tornare in una versione rinnovata per contrastare la povertà e affrontare le sfide dell’automazione. La proposta, lanciata a Milano durante la kermesse Nova, mira a includere anche le persone in età lavorativa che non rientrano nella platea dell’Assegno di inclusione, denominate “occupabili”. L’obiettivo è creare un sistema che unisca sostegno economico, formazione e inserimento lavorativo, con particolare attenzione alle conseguenze dell’intelligenza artificiale sul mercato del lavoro.

Un progetto per combattere la povertà e l’automazione

Secondo le stime riportate nella proposta, il Reddito di cittadinanza 2.0 potrebbe interessare circa 580mila persone. Il progetto prevede una soglia di reddito Isee di base di 6.500 euro all’anno, con un contributo aggiuntivo fino a 3.640 euro annui per sostenere le spese legate all’affitto o al mutuo. La misura non è ancora approvata, ma si tratta di una proposta politica che potrebbe essere discussa nel quadro delle prossime elezioni del 2027.

Una delle principali novità riguarda gli “occupabili”, ossia le persone in età lavorativa che non rientrano nell’Assegno di inclusione. Per accedere alla misura, gli occupabili dovrebbero seguire due percorsi: da una parte i Progetti utili alla collettività (Puc) organizzati dai Comuni, per almeno otto ore alla settimana; dall’altra un Patto per il lavoro e la formazione, attraverso la collaborazione con imprese, Centri per l’impiego e agenzie per il lavoro.

Il progetto prevede incentivi per le aziende che assumono, con un meccanismo che potrebbe favorire l’ingresso stabile nel mondo del lavoro. L’occupabile dovrebbe sottoscrivere un percorso con un’azienda e, in caso di assunzione a tempo indeterminato dopo il periodo previsto, l’impresa potrebbe beneficiare di uno sgravio contributivo equivalente a 12 mensilità del Reddito. Inoltre, il progetto include il rafforzamento dei Centri per l’impiego, con l’obiettivo di migliorare il collegamento tra sostegno economico, formazione e inserimento lavorativo.

Un’idea politica in attesa di approvazione

Per ora si tratta di una proposta politica, non di una misura già approvata. L’eventuale introduzione del Reddito di cittadinanza 2.0 dipenderà dal quadro politico che emergerà dalle prossime elezioni e dal successivo iter legislativo. Il Movimento 5 Stelle ha inserito questa proposta nel proprio programma politico, con l’intento di ripristinare una misura universale di contrasto alla povertà, in un contesto in cui l’automazione e l’intelligenza artificiale stanno trasformando il mercato del lavoro. La proposta mira a creare un sistema che non solo sostenga le famiglie in difficoltà, ma anche favorisca l’inserimento lavorativo, con un focus particolare su chi è in età lavorativa ma non è in possesso di un’occupazione stabile. Il Reddito di cittadinanza 2.0 rappresenta un tentativo di adattare una misura sociale a un contesto economico in rapida evoluzione, con un’attenzione alle nuove sfide del mercato del lavoro.

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