Il consiglio comunale di Modena ha approvato il Documento unico di programmazione (Dup) 2027–2029, un documento che definisce le priorità e le strategie per la città nei prossimi tre anni. Il documento, articolato in una sezione strategica e una sezione operativa, contiene 35 indirizzi strategici, suddivisi in cinque macroaree: “Modena per le persone”, “Modena per le sicurezze”, “Modena fa scuola”, “Modena vivibile” e “Open Modena”. L’approvazione ha visto la maggioranza a favore, con il centrodestra contrario e Modena civica che ha scelto di astenersi. Contestualmente sono state approvate anche le programmazioni triennali per lavori pubblici e acquisti di forniture e servizi.
Le macroaree strategiche del Dup
La sezione strategica del Dup si basa su cinque macroaree che guidano le scelte dell’amministrazione. “Modena per le persone” si concentra sul contrasto all’esclusione e alle disuguaglianze, sul benessere, sulle pari opportunità, sui giovani e sul piano casa. “Modena per le sicurezze” riguarda le politiche per la sicurezza urbana e la legalità. “Modena fa scuola” punta a rendere la città educante, culturale, sportiva, universitaria e turistica. “Modena vivibile” si occupa della qualità urbana, del verde, della transizione ecologica, della mobilità e delle infrastrutture. “Open Modena” mira ad attrarre fondi europei, migliorare l’accessibilità dei servizi ai cittadini e sostenere lavoro e imprese.
Le cinque macroaree si sviluppano in 35 indirizzi strategici, che definiscono le priorità dell’amministrazione per il triennio. Ogni indirizzo ha obiettivi operativi, attraverso i quali le scelte strategiche vengono tradotte in azioni concrete e risultati verificabili. La sezione operativa del Dup include la programmazione dei lavori pubblici di importo pari o superiore a 150.000 euro, degli acquisti di beni e servizi pari o superiori a 140.000 euro, del fabbisogno di personale, della gestione del patrimonio e dell’analisi delle risorse economico-finanziarie e delle società partecipate.
Le critiche e le sfide del Dup
Il dibattito in aula ha visto diverse critiche al documento, con alcuni consiglieri che hanno espresso preoccupazioni per la mancanza di visione e la riduzione delle risorse. Ferdinando Pulitanò ha sottolineato che il Dup è privo di una chiara visione per la città, indicando un immobilismo e una mancanza di responsabilità politica. Al contempo, il consigliere ha evidenziato la mancanza di politiche strutturate a favore delle famiglie e il silenzio su temi rilevanti come calo demografico, dipendenze, disagio sociale e sistema carcerario.
Il consigliere Paolo Barani ha criticato l’impostazione del Dup, ritenendolo inadeguato come strumento di programmazione. Ha sottolineato l’assenza di dati certi, indicatori e obiettivi misurabili, nonché la riduzione delle risorse previste nei prossimi anni. Ha anche denunciato una gestione “emergenziale”, fatta di interventi tampone più che di pianificazione, con rilievi anche sulla manutenzione scolastica e sul mancato investimento sul raffrescamento degli edifici, nonostante le estati sempre più calde.
Le prospettive future e la sostenibilità
Nella sua replica, l’assessore Vittorio Molinari ha concentrato la sua replica sulle prospettive future e sulla sostenibilità delle scelte. Ha indicato nel partenariato con le imprese una leva centrale per attivare nuovi investimenti, sottolineando come le risorse disponibili impongano una selezione attenta delle priorità. Il Dup, ha precisato l’assessore, non è un documento rigido ma uno strumento in evoluzione, da adattare ai cambiamenti, richiamando la necessità di rafforzare entrate e riscossioni, anche attraverso il contrasto all’evasione, per ampliare i margini di intervento. Il documento, presentato in aula dall’assessore al bilancio Vittorio Molinari, rappresenta l’atto di indirizzo che collega la visione politica e strategica della città alla successiva costruzione del bilancio di previsione. Con l’approvazione congiunta delle due sezioni, per il secondo anno consecutivo il comune rafforza l’integrazione tra pianificazione strategica e programmazione operativa, ponendo il Dup come snodo centrale tra gli indirizzi di governo e il bilancio di previsione.



