Il contratto per la nuova sede dei carabinieri di Reggio Emilia è stato sottoscritto, segnando un passo avanti per l’investimento sulla sicurezza e l’efficienza delle istituzioni. L’accordo, firmato dal prefetto Salvatore Angieri e da Edoardo Onofri, amministratore unico della società Penta Investments srl, si colloca all’interno di un percorso condiviso tra il Ministero dell’Interno, la Prefettura, l’Agenzia del Demanio, il Comune di Reggio Emilia e il comando generale dell’Arma dei carabinieri. L’obiettivo è garantire una sede più adeguata, in grado di rispondere alle esigenze operative e di migliorare le condizioni di lavoro del personale.
Una soluzione condivisa per un’infrastruttura strategica
La scelta del luogo per la nuova sede è avvenuta attraverso un lavoro collaborativo tra le diverse amministrazioni coinvolte. L’immobile, ex sede della Banca d’Italia, si trova in una zona centrale e strategica della città, vicino alla piazza dove si affaccia lo storico teatro Valli. Questa posizione permetterà di rendere più visibile il presidio del territorio e di rafforzare la funzione di deterrenza e sicurezza in un’area chiave. Il trasferimento, inoltre, permetterà di superare le criticità dell’attuale sede, dove gli spazi risultano insufficienti e non adeguati alle esigenze operative.
La nuova sede sarà dotata di spazi significativamente più ampi per il personale: dagli attuali circa 4 metri quadrati per addetto si passerà a quasi 18 metri quadrati. Questo aumento permetterà di organizzare gli uffici in modo più funzionale e di garantire ambienti più adeguati per le attività dei funzionari. Inoltre, saranno disponibili 30 box auto coperti, un elemento che migliorerà la gestione delle esigenze legate all’ordine e alla sicurezza pubblica.
Il contratto di locazione sarà interamente finanziato con fondi del Ministero dell’Interno.
Un progetto che si concretizza entro un termine definito
Secondo il cronoprogramma concordato, le opere dovranno essere completate entro il 31 dicembre 2027. Il prefetto Angieri ha sottolineato che la firma del contratto rappresenta un investimento concreto sulla sicurezza del territorio e sull’efficienza delle istituzioni. Una sede più adeguata, ha aggiunto, significa condizioni di lavoro migliori per il personale dell’Arma e, allo stesso tempo, un presidio più funzionale e visibile a tutela dell’ordine e della sicurezza pubbica.
La collaborazione tra le diverse amministrazioni ha permesso di definire in tempi rapidi le procedure di competenza, con un impegno concreto per la realizzazione del progetto. Il prefetto ha infine ringraziato tutte le istituzioni coinvolte per la collaborazione e l’impegno che hanno consentito di arrivare alla definizione del progetto. La nuova sede non solo migliorerà le condizioni di lavoro, ma rafforzerà la presenza dell’Arma nel cuore della città, contribuendo a un presidio più visibile e attivo a tutela della comunità. La scelta dell’ex sede della Banca d’Italia è stata resa possibile grazie al lavoro congiunto tra il Ministero dell’Interno, la Prefettura, l’Agenzia del Demanio, il Comune di Reggio Emilia e il comando generale dell’Arma. L’obiettivo è garantire una struttura in grado di soddisfare le esigenze operative e di migliorare la visibilità del presidio. La nuova sede rappresenta un passo importante per l’efficienza e la sicurezza del territorio.



