Il questore Giampietro Lionetti ha emesso 21 misure di prevenzione personale nell’ultima settimana, con l’obiettivo di contrastare microcriminalità, violenza di genere e disordini durante eventi sportivi. I provvedimenti, compresi sei dacur, otto daspo, tre fogli di via obbligatori e quattro avvisi orali, sono stati notificati dopo un’attività istruttoria condotta dalla divisione Anticrimine della Questura, in collaborazione con la polizia di Stato e l’Arma dei carabinieri. Le misure sono state adottate in base a evidenze raccolte dagli uffici territoriali, che hanno proposto l’adozione dei provvedimenti.
Disordini negli stadi e violenza durante gli eventi
Sette dei provvedimenti riguardano episodi di violenza e turbativa dell’ordine pubblico durante gli eventi calcistici. Tra questi, sei sono legati ai tafferugli scoppiati al termine del match Ruffano Calcio-Atletico Tricase, giocato il 10 settembre. La tifoseria della prima squadra avrebbe tentato di divellere le cancellate dello stadio, con conseguenze gravi per l’ordine pubblico. I destinatari sono risultati coinvolti in una serie di illeciti, tra cui maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e reati contro il patrimonio. Altri due daspo, della durata di un anno ciascuno, riguardano l’incontro Casarano-Cosenza del 14 marzo. I destinatari sono i presunti autori di condotte che avrebbero interferito con l’operato delle forze dell’ordine nei pressi dei varchi di accesso allo stadio, per favorire l’ingresso di persone sprovviste di titolo. Le misure sono state adottate per prevenire ulteriori episodi di violenza e disordine durante gli eventi sportivi.
Daspo urbano per rissa a Gallipoli
Il questore ha applicato il dacur, il cosiddetto daspo urbano, a sei uomini coinvolti in una rissa avvenuta a fine giugno nei pressi di un bar a Gallipoli. L’episodio, in cui erano intervenuti i carabinieri e gli agenti del commissariato di polizia, ha suscitato preoccupazioni per la violenza legata alla movida. I provvedimenti hanno una durata compresa tra 12 e 18 mesi: per tutto questo periodo ai destinatari è vietato accedere e frequentare bar ed esercizi di somministrazione di alimenti e bevande situati nella stessa area.
Tre fogli di via obbligatori sono stati emessi per allontanare soggetti ritenuti pericolosi dal territorio di specifici comuni della provincia. A Ruffano il divieto di ritorno è di un anno, su proposta dei carabinieri del posto: il destinatario era stato fermato a bordo di un’auto con un manganello telescopico nel vano portaoggetti, di cui non era stato in grado di giustificare la presenza. A Melpignano la misura dura tre anni, su proposta dei carabinieri di Corigliano d’Otranto, ed è stata emessa nei confronti di un uomo ritenuto responsabile di un furto in abitazione. A Novoli, sempre per tre anni, su proposta dei carabinieri, per una tentata rapina aggravata ai danni di un supermercato del posto.
Gli avvisi orali sono stati notificati a persone della provincia ritenute autrici di condotte sintomatiche di pericolosità sociale. Le misure sono state adottate per rafforzare la prevenzione e il controllo della criminalità in tutta la provincia di Lecce.



