Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha annunciato il 17 settembre un aumento del 15 per cento del programma sociale Bolsa Família, un’iniziativa che ha trasformato le vite di milioni di brasiliani. L’aumento, che porterà il sostegno mensile da 600 a 691 real (circa 100 a 118 euro), è stato reso noto poco prima del secondo turno delle elezioni del 25 ottobre. L’annuncio, pubblicato sui social media, è stato interpretato come una mossa strategica per rafforzare il sostegno tra i suoi elettori più poveri, considerati i suoi alleati più fedeli.
Un tentativo di distrazione
Secondo analisti, l’aumento del Bolsa Família potrebbe essere una strategia per distogliere l’attenzione dallo scandalo che ha colpito la corte suprema brasiliana. Da alcuni mesi, il tribunale è al centro di un’inchiesta su corruzione che coinvolge anche il giudice Alexandre de Moraes, noto per il suo ruolo nel processo contro l’ex presidente Jair Bolsonaro. De Moraes, considerato uno degli uomini più potenti del Brasile, è stato accusato di legami con il banchiere Daniel Vorcaro, responsabile del crollo del Banco Master nel 2025.
Collegamenti preoccupanti
Le indagini hanno rivelato che la moglie di de Moraes, avvocata, era stata assunta da Vorcaro per rappresentare la banca con un contratto insolitamente vago e costoso. Il 1 settembre, la polizia federale ha reso pubblico un rapporto che ha rivelato una seconda bozza di contratto, che conferiva allo studio legale della moglie di de Moraes il diritto di utilizzare un jet privato e un elicottero di proprietà del banchiere. I messaggi scambiati tra de Moraes e Vorcaro attraverso una funzione di WhatsApp, in cui i messaggi scompaiono dopo essere stati letti, sono aumentati poco prima dell’arresto di Vorcaro lo scorso novembre.
De Moraes ha negato qualsiasi illecito, ma il settimanale The Economist ha espresso preoccupazione per il legame tra un giudice della corte e un truffatore che ha danneggiato il Brasile. Inoltre, de Moraes ha rifiutato l’idea di un codice etico che richiedesse ai giudici di rendere conto dei loro guadagni esterni, un atteggiamento che ha alimentato ulteriore tensione all’interno della magistratura.
Un rischio per la democrazia
Il 3 settembre, de Moraes ha chiesto che il giudice André Mendonça, che sta conducendo l’inchiesta sul Banco Master, fosse perseguito penalmente nell’ambito di un’altra inchiesta sulle fake news. Ha accusato Mendonça di aver abusato della sua autorità e di agire in modo selettivo, motivato da ragioni politiche. Queste tensioni all’interno della magistratura stanno rafforzando gli alleati di Flávio Bolsonaro, il candidato di estrema destra, che chiede la grazia per l’ex presidente condannato a 27 anni di carcere per tentato colpo di stato. La democrazia brasiliana rischia di essere la vera perdente, secondo The Economist. Il presidente Lula, durante l’assemblea generale dell’ONU a New York il 22 settembre, ha messo in guardia dalle ingerenze esterne in America Latina e dalle aspirazioni egemoniche degli Stati Uniti. Ha anche avvertito del rischio di ingerenze alle elezioni del 4 ottobre, che metteranno gli elettori davanti a una scelta netta: “democrazia o negazionismo, un futuro con maggiori opportunità o un passato di esclusione”.



