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martedì 29 Settembre 2026

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Tirocini in Abruzzo bloccati: 12 milioni di euro non pubblicati, Taglieri chiede spiegazioni a Marsilio e Magnacca

Tirocini in Abruzzo bloccati: 12 milioni di euro non pubblicati, Taglieri (M5S) chiede spiegazioni a Marsilio e Magnacca.

Da mesi i tirocini di inserimento e reinserimento lavorativo in Abruzzo restano bloccati, con 12 milioni di euro destinati ai giovani non ancora utilizzati. Francesco Taglieri, capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio regionale, ha denunciato il ritardo nell’attivazione dei fondi, sottolineando come i ragazzi continuino a cercare lavoro o a lasciare la regione. Il bando per le indennità fino a 800 euro al mese non è ancora stato pubblicato, e Taglieri ha espresso preoccupazione per l’incertezza che crea nei cittadini.

Annunci mancati e ritardi nella pubblicazione del bando

Taglieri ha ricostruito la cronologia dei passaggi, evidenziando come la convenzione tra la regione e l’Inps fosse stata sottoscritta il 23 febbraio. Il 13 marzo, il presidente Marsilio e l’assessore Magnacca avevano annunciato che il primo bando sarebbe arrivato entro la fine del mese. Tuttavia, il bando non è mai stato pubblicato. «Passa marzo, passa aprile e il bando non arriva», ha spiegato Taglieri, che ha sottolineato come il 30 aprile fosse stata fissata una nuova scadenza per l’operatività dei tirocini entro 15-20 giorni. Sono trascorsi quasi cinque mesi da quell’annuncio e i fondi restano inutilizzati.

Le risorse esistono, ma il bando no. Le risorse disponibili ammontano a 12.298.957 euro, con un’indennità prevista fino a 800 euro mensili per i tirocinanti. L’Inps ha già emanato le istruzioni operative per la gestione e il pagamento delle prestazioni. Tuttavia, l’istituto deve pagare le indennità sulla base degli elenchi trasmessi dalla regione, alla quale spettano l’istruttoria e l’individuazione dei beneficiari. «Ma se la regione non pubblica il bando, non ci sono beneficiari da individuare e non ci sono elenchi da trasmettere all’Inps», ha sottolineato Taglieri, che ha chiesto all’assessore al lavoro e al dipartimento competente di chiarire dove si sia fermata la procedura, quali atti manchino e se esistano problemi amministrativi o tecnici.

Chiarimenti richiesti e rischio di abbandono dei giovani

Taglieri ha espresso preoccupazione per la mancanza di trasparenza e per il rischio che i giovani abruzzesi continuino a sentirsi abbandonati. «L’Abruzzo non trattiene i suoi giovani con le conferenze stampa e con i titoli sui giornali. Li trattiene offrendo occasioni di formazione, lavoro e prospettive di vita. Quei 12.298.957 euro hanno esattamente questa finalità e devono essere messi a disposizione degli abruzzesi», ha concluso.

Se non arriverà una risposta, la questione verrà portata in consiglio regionale. Taglieri ha annunciato che, in assenza di risposte, la questione verrà portata formalmente in consiglio regionale. «Chiederemo conto, atto per atto, di cosa sia accaduto dal 23 febbraio ad oggi», ha detto, sottolineando l’importanza di una gestione responsabile e trasparente dei fondi destinati ai giovani. La situazione rimane in attesa di chiarimenti, con i cittadini che aspettano che i soldi siano finalmente messi a disposizione per creare opportunità di lavoro e di crescita.

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