Un’azienda di Calderara di Reno ha subito un episodio di phishing che ha portato alla perdita di circa 5500 euro. I carabinieri, intervenuti dopo la denuncia del titolare, hanno recuperato gran parte della somma, recuperando 4760 euro. La vittima, Enrico Pastorello, ha espresso un sincero ringraziamento ai militari, inviando una lettera di apprezzamento in formato elettronico.
Phishing e denuncia: un episodio a lieto fine
La truffa è iniziata lo scorso agosto, quando la casella di posta elettronica aziendale ha ricevuto una comunicazione apparentemente firmata da un ex dipendente. L’e-mail, ben confezionata e con testo autentico, chiedeva un versamento di denaro per un cambio di coordinate e il Tfr. Il titolare, Enrico Pastorello, ha effettuato il bonifico di 5500 euro, ma si è accorto troppo tardi che l’indirizzo e-mail era diverso. Il denaro è sparito in un conto appartenente a un sconosciuto malintenzionato.
Dopo aver sporto denuncia ai carabinieri, Pastorello ha visto i militari della compagnia di Borgo Panigale e della caserma locale agire con rapidità e professionalità. Nel giro di qualche settimana, i carabinieri hanno risalito al conto riconducibile alla truffa, bloccando e recuperando 4760 euro della cifra persa. Nei confronti dell’intestatario dell’Iban è scattata una denuncia e le indagini proseguiranno per chiarire l’eventuale presenza di complici.
La vittima ha espresso un forte sollievo per l’intervento dei carabinieri, che hanno dimostrato attenzione, disponibilità e professionalità durante l’intera vicenda.
Un momento di distrazione e una lezione di sicurezza
“Proprio io che cerco sempre di stare attento a quello che ricevo via internet, lo insegno anche ai miei figli, stavolta ci sono cascato”, ha raccontato Pastorello a BolognaToday. L’imprenditore, attivo nel settore metallurgico, ha sottolineato che la truffa è avvenuta proprio in un momento di distrazione. “Mi sono accorto troppo tardi dell’indirizzo e-mail diverso”, ha aggiunto. “Di solito si è inermi in queste situazioni, con le banche che antepongono il segreto bancario. Quando i carabinieri mi hanno ricontattato, mi sono sentito come un paziente a cui il medico dice che ha trovato una cura”, ha commentato Pastorello. La vittima ha espresso un forte sollievo per l’intervento dei carabinieri, che hanno dimostrato attenzione, disponibilità e professionalità durante l’intera vicenda.
La lettera di ringraziamento inviata in formato elettronico ha espresso un sincero apprezzamento per l’efficacia del lavoro svolto.
In segno di gratitudine, Pastorello ha inviato una lettera di ringraziamento ai carabinieri di Calderara, che è stata fatta recapitare in caserma. “Desidero esprimere un sincero ringraziamento ai carabinieri di Calderara per il lavoro svolto a seguito della truffa informatica di cui la nostra azienda è stata vittima”, ha scritto. “Dalla nostra denuncia avete agito con grande rapidità e professionalità. Al di là del risultato economico desideriamo ringraziarvi per attenzione disponibilità professionalità dimostrare durante tutta la vicenda. Ci rincuora sapere che possiamo contare su persone come voi”, ha concluso. L’episodio si inserisce in una serie di casi simili, come quello di un pensionato che ha perso 50mila euro a causa di un sms fraudolento, ma ha potuto recuperare la somma grazie ai carabinieri di Castel Maggiore. L’attenzione alla sicurezza informatica resta un tema cruciale, anche per imprese che si credono al sicuro.



