L’autunno è arrivato e il paesaggio di Bormio si tinge di giallo, arancione e rosso, offrendo un’occasione unica per ammirare il foliage. Il comprensorio, nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, propone cinque itinerari e un calendario di escursioni guidate per scoprire i colori del bosco. L’arrivo della stagione autunnale segna l’inizio di un periodo in cui i larici si tingono di oro e rosso, mentre le acque dei laghi si riflettono in toni più intensi. Gli appuntamenti, organizzati dalle Guide Alpine Bormio, permettono di vivere l’autunno in modo diverso: da escursioni serali alla scoperta del bramito del cervo a visite al Giardino Botanico Alpino Rezia.
Il giro dei laghi di Cancano
Il percorso che si sviluppa attorno alle dighe di Cancano e San Giacomo di Fraele è l’approccio perfetto al foliage. Si tratta di un anello di circa 19 chilometri, percorribile in poco più di cinque ore camminando su un tracciato quasi pianeggiante, con appena 119 metri di dislivello. Caratteristiche che lo rendono adatto anche a chi non ha grande esperienza escursionistica, e che permettono di percorrerlo con la stessa facilità in bicicletta o e-bike. Il cammino costeggia le imponenti opere idroelettriche costruite tra gli anni ‘40 e ‘50 del secolo scorso, mentre le acque color smeraldo dei bacini si accendono di riflessi ancora più intensi quando i larici che le circondano virano al giallo.
Un’altra opzione è la Val Viola, un itinerario che si svolge tra boschi di larici e lago omonimo. Il percorso, di circa 18 chilometri e 450 metri di dislivello, richiede poco più di cinque ore: si parte da Arnoga, in Valdidentro, si segue un primo tratto pianeggiante fino alla località Altumeira e poi un sentiero dolce che accompagna il corso del torrente Viola fino al piccolo Lago Viola e al Rifugio Viola, a 2.300 metri, da cui chi ha ancora energia nelle gambe può spingersi fino al Passo Viola, sul confine con la Svizzera.
Le escursioni al tramonto permettono di ascoltare il bramito del cervo, un evento che si svolge in diverse località.
Escursioni al tramonto e il bramito del cervo
Tornano anche gli appuntamenti al tramonto organizzati dalle Guide Alpine Bormio alla scoperta del cervo e del suo bramito. L’appuntamento con il bramito del cervo, il richiamo con cui i maschi si contendono le femmine nel periodo degli amori, è un evento che si svolge in diverse località. A Cancano il 30 settembre, il 3 e il 10 ottobre, e in Val Zebrù il 7 ottobre. Il ritrovo è alle 17 e il rientro previsto attorno alle 20, per escursioni adatte a tutti, a partire da 30 euro a persona, con un minimo di quattro partecipanti e iscrizione entro le 18 del giorno precedente al numero 351 8895411 o via mail a info@guidebormio.com.
Due ulteriori appuntamenti sul bramito – uno gratuito e uno con un minimo costo di partecipazione – si svolgono invece in Val di Rezzalo e ai laghi di Cancano. Il 3 ottobre il ritrovo è al parcheggio di Fumero (Fontanaccia) alle 14, per un percorso di massimo 8 chilometri andata e ritorno con 400 metri di dislivello, e con parcheggio a pagamento. Il 10 ottobre l’appuntamento gratuito è invece a San Giacomo di Fraele alle 9:30, lungo un tratto del Cammino dei Tre Parchi di 8,5 chilometri e 150 metri di dislivello: questa uscita si inserisce nell’ambito del progetto Interreg MAP-Rezia, dedicato allo studio e al monitoraggio della biodiversità.
Chi preferisce un ritmo più contemplativo può infine partecipare, l’11 ottobre, a una visita guidata gratuita al Giardino Botanico Alpino Rezia.
La visita al Giardino Botanico Alpino Rezia, accompagnata dalla botanica Marta Tognetti, permette di scoprire come il museo a cielo aperto dedicato alla flora alpina cambia volto con l’arrivo della stagione fredda. La partecipazione è libera e non richiede prenotazione. L’itinerario, di circa 6 chilometri e 375 metri di dislivello, si svolge in Val di Rezzalo, un’area meno nota ma ricca di colori e silenzio. Si parte dal parcheggio di Fontanaccia, raggiungibile dalla località Fumero, da cui una strada sterrata si addentra in un bosco di conifere che l’autunno colora di rame e di rosso, toccando le baite di Pontela e Le Gande prima di aprirsi sull’



