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mercoledì 30 Settembre 2026

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Claire Nivola racconta il padre Costantino: arte, comunità e un sogno realizzato

Claire Nivola parla del padre Costantino Nivola, arte pubblica e mostra alla Triennale di Milano.

Claire Nivola, figlia dell’artista Costantino Nivola, racconta con emozione il legame profondo che ha con il padre, sottolineando le sue qualità di autentico, immediato e realista. La mostra dedicata alle opere di Costantino, in programma alla Triennale di Milano, rappresenta un traguardo importante per la famiglia, che da sempre aveva il sogno di una retrospettiva che potesse svelare l’intera produzione dell’artista. La mostra, in programma da novembre a febbraio, si svolgerà nella casa di Claire a Boston, tra le opere di Costantino, e sarà l’occasione per riconoscere il contributo dell’artista al modernismo transatlantico.

Arte pubblica e responsabilità verso la comunità

Costantino Nivola, nato in povertà, aveva una visione dell’arte che andava oltre la creazione estetica: per lui, l’arte era un obbligo, un modo per trasformare la realtà in qualcosa di romantico e poetico. «Lui faceva “arte pubblica”, quindi pensava di avere un obbligo: creare qualcosa in armonia con la comunità», spiega Claire. Questo concetto si rifletteva anche nel suo lavoro di architetto e designer, come il Pergola Village, un progetto che mirava a creare spazi di convivenza e di bellezza. Con il Pergola Village la sua idea era quella di legare le case, la gente.

Un’arte flessibile e radicata nella tradizione

Costantino Nivola aveva una flessibilità incredibile, in grado di adattarsi a diversi materiali e contesti. «Aveva una flessibilità incredibile. Tuttavia, sebbene nella sua opera ci sia una grande ricchezza di temi, alcune cose ritornano sempre: umanità, famiglia, uomini e donne di Sardegna», ricorda Claire. L’artista, pur essendo un maestro del modernismo, non aveva perso il contatto con le radici: le sue opere erano radicate nella tradizione, ma anche in una visione di vita che univa arte e quotidiano. Costantino Nivola era un ottimo cuoco.

La mostra alla Triennale di Milano rappresenta un momento di consacrazione per l’arte di Costantino Nivola, ma anche un modo per far conoscere il suo lavoro a un pubblico più ampio. «Così, anche negli Stati Uniti, potrà essere ricordato nel modo migliore», conclude Claire, che sogna anche un libro in inglese per valorizzare il lascito del padre. La mostra, insieme al libro, sarà un modo per onorare un’arte che ha sempre cercato di essere presente, autentica e realista. La figura di Costantino Nivola, attraverso la voce della figlia Claire, emerge come un artista che ha saputo unire la tradizione alla modernità, la comunità all’individualità, e l’arte alla vita quotidiana. Un’arte che, grazie a una mostra e a un libro, potrebbe finalmente trovare il suo posto nel mondo.

  • Mostra alla Triennale di Milano, in programma da novembre a febbraio
  • Progetto Pergola Village, simbolo della visione di Costantino Nivola
  • Sogno di Claire: un libro in inglese per ricordare il padre

La mostra, in programma a breve, rappresenta un’occasione unica per riconoscere il contributo di un artista che ha sempre creduto nell’arte come strumento di trasformazione e di connessione. Con grandissima emozione, senza dubbio.

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