Nasce il Comitato “No discarica di Pianopoli”, un gruppo di cittadini che si batte per fermare l’ampliamento della discarica situata a Pianopoli, in provincia di Catanzaro. L’obiettivo del comitato è contrastare la mercificazione del territorio e la gestione incontrollata dei rifiuti, che ha suscitato preoccupazioni per la salute e l’ambiente. L’assemblea pubblica, tenutasi a Cancello di Serrastretta, ha visto la partecipazione di cittadini, rappresentanti delle minoranze e il sindaco Mario Cianflone, che hanno ribadito la posizione del comitato: «Non ci lasceremo strumentalizzare da nessuna forza politica». Il comitato, nato dopo la riapertura della discarica a luglio 2026, ha espresso una posizione ferma e decisa, con l’unico interesse la tutela della salute e la salvaguardia del territorio.
La storia della discarica e il nuovo gestore
La discarica, che ha riaperto i battenti a luglio 2026, è stata gestita in precedenza da Daneco, una società fallita, e ora è sotto il controllo del gruppo Vrenna, che ha rilevato il fallimento per circa 13 milioni di euro. L’ampliamento della discarica, autorizzato il 23 agosto 2011, ha portato a una capacità totale di 1.295.000 metri cubi, con l’obiettivo di sistemare l’impianto e renderlo autonomo. Il progetto prevedeva la gestione del percolato e del bio-gas, ma i cittadini temono che la gestione dei rifiuti continui a mettere a rischio la salute e l’ambiente. Il comitato ha espresso la sua posizione in modo chiaro: «Siamo stanchi di essere un feudo di chi da troppo tempo lucra sui rifiuti e gioca d’azzardo con la salute delle persone».
La posizione del comitato e le sue motivazioni
Il Comitato “No discarica di Pianopoli” ha ribadito in modo categorico la sua posizione: «Non ci lasceremo strumentalizzare da nessuna forza politica». I rappresentanti del comitato hanno sottolineato che la loro lotta è volta a una sola cosa: la chiusura della discarica e la sua messa in sicurezza. «La nostra posizione è ferma e decisa, libera da colori e basata solo sulla tutela della salute e della salvaguardia del territorio», hanno dichiarato. La discarica, che si trova a circa 2,3 km dal centro abitato di Vena di Maida, 3,8 km da Pianopoli e 6 km da Amato, rappresenta un problema ambientale e sociale per la comunità locale.
Il comitato ha anche sottolineato come la discarica sia diventata un simbolo di una gestione incontrollata e di un’abitudine di mercificare il territorio. «Basta con la devastazione dell’ambiente e delle risorse», hanno detto i rappresentanti. La riapertura della discarica, avvenuta tre mesi fa, ha portato i primi carichi di spazzatura dalla Puglia, ma i cittadini temono che questa situazione possa peggiorare. Il comitato ha ribadito che non accetterà alcun compromesso e che la sua posizione rimarrà sempre la stessa: la chiusura della discarica e la sua messa in sicurezza.



