Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

mercoledì 30 Settembre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Sport

Il Comune di Taranto accelera con l’asta dei bar dello Iacovone

Il Comune di Taranto ha indetto un’asta lampo per sette punti ristoro dello stadio Iacovone, con scadenza entro il 5 ottobre.

Il Comune di Taranto ha accelerato la gestione dei sette punti ristoro interni dello stadio Erasmo Iacovone, indetto un’asta pubblica d’urgenza per garantire il servizio in vista delle prossime partite casalinghe di campionato. L’operazione, che si svolgerà in cinque giorni, ha come obiettivo il recupero di un canone complessivo a base d’asta di almeno 11.100 euro per il periodo compreso tra l’11 ottobre 2026 e il 10 gennaio 2027. L’asta, che si svolgerà entro il 5 ottobre, è necessaria per adeguare la struttura alle esigenze del pubblico, che ha visto un ritorno significativo sugli spalti dopo la ripresa del campionato.

Un’asta in cinque giorni per sette lotti

La Direzione Patrimonio e Demanio del Comune ha ridotto i tempi di gara per garantire la disponibilità dei locali in tempo per la prima gara del 11 ottobre. L’asta, curata dal funzionario Stefano Argento, suddivide la concessione in sette lotti funzionalmente autonomi, assegnati al massimo rialzo sul canone fisso. Ciascun concorrente può presentare offerte per uno o più lotti, senza vincoli di cumulo. La perizia tecnica ha stimato i valori commerciali della zona attorno a 8 euro al metro quadro mensile, in base ai flussi di presenze attesi nei singoli settori.

Il lotto cinque, a servizio della Curva Nord, ha una base d’asta di 3.100 euro, in considerazione dell’elevata capienza del settore. Al contrario, il lotto sei, il bar della Curva Sud, è valutato appena 550 euro, in quanto l’apertura è prevista solo per le gare di gennaio 2027. I candidati dovranno consegnare l’offerta economica e la cauzione provvisoria entro le ore 12 di lunedì 5 ottobre, con l’apertura pubblica delle buste alle ore 14. I vincitori disporranno di tre giorni per saldare il canone e consegnare le polizze assicurative.

Regole ferree e vincoli di sicurezza

I locali vengono consegnati provvisti di bancone fisso, mensole e allacci idrici ed elettrici, ma senza frigoriferi o attrezzature mobili, che restano a carico degli affittuari. Inoltre, per tutta la stagione sportiva, è in vigore l’ordinanza sindacale numero 86 del 25 settembre 2026, che vieta la somministrazione di alcolici con gradazione superiore al 5% e impedisce la vendita di bevande in lattine o bottiglie di vetro a partire da tre ore prima dell’incontro fino a due ore dopo il fischio finale.

Il Comune ha anche riservato la facoltà di procedere con trattative private in caso di lotti senza offerte valide. L’operazione rappresenta un passo importante per mettere a regime le strutture, nonostante siano ancora in corso lavori di finitura a carico della Struttura commissariale. La gestione dei punti ristoro è legata a filo doppio al calendario della squadra e al completamento del cantiere dello Iacovone, che ha visto un ritorno del pubblico dopo la ripresa del campionato.

La gestione dei punti ristoro è cruciale per la fruibilità degli spazi durante le gare.
Le regole di sicurezza sono state definite in modo rigoroso per garantire la conformità alle normative.

La Direzione Patrimonio e Demanio ha spiegato che la riduzione dei tempi di gara è necessaria per garantire la disponibilità dei locali in tempo per la prima gara del 11 ottobre. Ogni gara persa riduce di un settimo il canone ritraibile, mentre il protrarsi dell’inutilizzo espone i locali al degrado. La perizia ha incrociato i valori commerciali della zona con i flussi di presenze attesi, per definire le basi d’asta per ciascun lotto.

Leggi anche