Da Pavia si registrano nuovi disagi sui treni che collegano la città a Milano e Garbagnate. I pendolari segnalano una situazione insostenibile, con ritardi e cancellazioni che hanno reso il servizio di trasporto poco affidabile. La situazione, che si è aggravata nel mese di settembre, ha portato a numerose proteste da parte dei passeggeri, che lamentano la mancanza di soluzioni alternative e la ridotta capacità dei treni sostitutivi.
Disagi cronici e mancanza di alternative
Secondo quanto riferito dal comitato dei pendolari, il 24320, un treno previsto per le 7.09, è stato cancellato questa mattina, senza che siano state messe a disposizione alternative. I passeggeri, con la promessa di un treno successivo, il 24324, sono rimasti bloccati alla stazione sapendolo poco prima della partenza del treno previsto. Il treno sostitutivo, costituito da sole quattro carrozze, è partito stracolmo, rendendo il viaggio insostenibile per i passeggeri.
La settimana scorsa, per tre giorni su cinque, sono state cancellate diverse tratte, tra cui la S13 delle 7.39 che parte da Pavia dando come treno sostitutivo quello delle 7.44 che proviene da Piacenza. «Il treno sostitutivo era costituito da sole quattro carrozze», spiegano dal comitato dei pendolari, «e, partito da Pavia stracolmo, questo ha reso il viaggio insostenibile per i passeggeri. Oltretutto questo treno, messo a disposizione come soluzione alternativa, ha dato la settimana scorsa altri problemi, partendo con ben cinquanta minuti di ritardo a causa di qualche problema mai chiarito nella stazione di Pavia».
Costi in aumento e servizio in crisi
La situazione non migliora con il tempo, come segnalatoci da molti passeggeri. L’aumento dei costi, entrato in vigore nel mese di settembre, ha messo ulteriore pressione sui fruitori del servizio. «Si tratta di una situazione inaccettabile e che non migliora andando avanti con il tempo», concludono i pendolari. Gli utenti, oramai, sono obbligati a viaggiare in queste condizioni senza la possibilità di godere della comodità che dovrebbe essere garantita oppure si vengono lasciati a terra a causa del poco spazio sulle carrozze. La mancanza di treni sostitutivi e la frequente cancellazione di tratte hanno reso il servizio di trasporto da Pavia a Milano e Garbagnate un problema sempre più critico. I pendolari, che dipendono da questa connessione per il loro lavoro e la loro vita quotidiana, segnalano una situazione di insostenibilità che non sembra trovare soluzione. La questione riguarda non solo i viaggiatori, ma anche la mobilità urbana e la qualità del servizio pubblico in una regione in cui il trasporto ferroviario è un pilastro essenziale.



