Due studenti palestinesi, originari della città di Gerico, partiranno per Pisa per studiare medicina e chirurgia all’Università di Pisa, grazie a un accordo firmato tra Comune, Provincia, Università e Azienda regionale per il Diritto allo studio (Ardsu). L’iniziativa, denominata “Pisa per la pace”, rappresenta un importante passo verso la collaborazione tra due città gemellate da oltre vent’anni, con l’obiettivo di offrire opportunità di studio a giovani in contesti di guerra e distruzione. I due studenti, Tala Isaid e Amin Fetyani, saranno ospitati in città per completare i loro studi, con un percorso che prevede una formazione linguistica in italiano e un accesso al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia a partire dal 2027.
Un impegno per la pace e il futuro
La convenzione, sottoscritta in video dal sindaco di Gerico Salem Ghrouf e dal sindaco di Pisa Michele Conti, rappresenta un messaggio concreto di solidarietà e speranza. “Vogliamo dare un messaggio di pace, condannare la violenza da qualunque parte provenga e contribuire a formare una generazione che ami la pace”, ha dichiarato Ghrouf. La convenzione, pur essendo probabilmente una goccia nel mare, darà concretamente la possibilità a due giovani di venire a Pisa e studiare medicina e, un giorno, tornare nella loro terra per mettersi al servizio della popolazione. L’obiettivo è non solo l’accesso all’istruzione, ma anche la costruzione di ponti tra culture e popoli, nel rispetto delle differenze.
Un progetto di lungo periodo
Il percorso prevede una prima fase di formazione linguistica presso il Centro linguistico dell’ateneo, con l’obiettivo di raggiungere il livello B2 di italiano, necessario per l’accesso al corso di laurea magistrale. La seconda fase, relativa al 2027/2028, sarà finalizzata all’accesso al semestre filtro per il corso di Medicina e Chirurgia. L’iniziativa rientra nel progetto del Comune, attivo dal 2025, per rafforzare lo scambio culturale e promuovere una riflessione sul tema della pace e dei diritti umani. L’Università di Pisa, attraverso il rettore Riccardo Zucchi, ha sottolineato che “è un nuovo tassello di un impegno più ampio che l’Università porta avanti da tempo, insieme a molte istituzioni, per attivare corridoi umanitari e sostenere studenti provenienti da aree di crisi e di conflitto”.
Il valore simbolico dell’iniziativa è altrettanto importante quanto il sostegno concreto. “Continuiamo a coltivare concretamente semi di pace e di convivenza tra i popoli, nel rispetto di tutte le differenze e le alterità, per una convivenza serena”, ha commentato il presidente della Provincia Massimiliano Angori. L’aspetto economico, invece, è stato valutato dall’asessore comunale alla scuola e gemellaggi Riccardo Buscemi, che ha spiegato che il valore totale delle borse di studio per i sei anni di corso universitario, compresi vitto, alloggio, tasse e altre spese, ammonta a circa 200 mila euro, in larga parte coperti da esenzioni e agevolazioni fiscali.
Padre Ibrahim Faltas, direttore delle 18 scuole della Custodia di Terra Santa, ha ricordato come in questi anni centinaia di giovani palestinesi siano venuti a formarsi in Italia e poi tornati a mettersi al servizio della popolazione. L’iniziativa di Pisa e Gerico, quindi, non solo rappresenta un atto di solidarietà, ma anche un investimento nel futuro di una generazione che, grazie all’istruzione, potrebbe contribuire a costruire un mondo più giusto e pacifico.
La collaborazione tra Pisa e Gerico rappresenta un esempio concreto di come l’istruzione possa diventare un ponte tra culture e popoli, nel rispetto delle differenze e della dignità di ogni individuo.



