La storia del Marocco ha visto un momento senza precedenti: Fatima Ezzahra El Mansouri, 50 anni, avvocata e sindaca di Marrakech, è diventata la prima donna a guidare il governo del Paese. Dopo le elezioni parlamentari del 23 settembre, il partito dell’Autenticità e della Modernità (PAM), al quale appartiene, ha ottenuto il maggior numero di seggi. Il 29 settembre, il re Mohammed VI ha nominato El Mansouri come capo del governo, un incarico assegnato dal sovrano al partito vincitore. Questo risultato è storico: mai prima una donna aveva raggiunto la guida dell’esecutivo marocchino. La nomina di El Mansouri rappresenta un passo avanti per il Paese, segnando un momento di svolta nella sua storia politica.
Un percorso politico lungo e ricco di esperienze
El Mansouri ha iniziato il suo percorso politico quasi vent’anni fa. Nel 2009 è diventata la prima donna a guidare Marrakech, un ruolo che ha ricoperto nuovamente nel 2021. Ha svolto ruoli di rilievo all’interno del PAM, tra cui deputata e ministra dell’Aménagement du territoire, dell’Urbanistica, dell’Edilizia abitativa e delle Politiche urbane. Nel 2024 è entrata nella direzione collegiale del PAM, il partito che oggi si trova al centro della nuova fase politica del Marocco. Il suo bagaglio di esperienze e la sua visione chiara le hanno permesso di raggiungere un traguardo senza precedenti.
La sua carriera politica è iniziata a Marrakech, dove ha conquistato un primato storico. Nel 2009, a soli 33 anni, è diventata la prima donna a guidare la città e, all’epoca, anche la più giovane sindaca del Marocco. La politica locale è stata dunque il trampolino verso quella nazionale: negli anni successivi El Mansouri ha alternato l’attività parlamentare agli incarichi all’interno del PAM, fino ad arrivare al governo nel 2021.
Un incarico che richiede confronto e risposte concrete
La nomina di El Mansouri arriva in un momento di tensione sociale, con segnali di malcontento da parte delle nuove generazioni marocchine. I giovani, che hanno mostrato una partecipazione bassa alle elezioni, esprimono richieste concrete su lavoro, servizi pubblici, sanità e istruzione. Su Instagram, il profilo della nuova premier ha ricevuto migliaia di commenti, molti dei quali rivolti direttamente a lei. La sua sfida non è solo politica, ma anche sociale: dovrà formare una maggioranza, definire la squadra di governo e affrontare le aspettative di una popolazione che guarda a lei come a una figura di riferimento.
La sua nomina rappresenta un simbolo di progresso e di inclusione. Tuttavia, il compito che le è stato affidato è complesso: dovrà gestire una situazione politica intricata, affrontare le sfide economiche e sociali del Paese e riuscire a coinvolgere una generazione che si sente sempre più distante dalla politica. Il suo successo dipenderà non solo dal suo talento, ma anche dalla sua capacità di ascoltare e rispondere alle esigenze di un Paese in evoluzione.



