Il progetto Fermento on the road, premiato nell’ambito del “Premio PA e Futuro”, rappresenta un esempio concreto di come la Pubblica Amministrazione possa evolversi verso modelli più aperti, collaborativi e orientati alla produzione di valore pubblico. Promosso dal Consorzio Intercomunale del Novese dei Servizi alla Persona, il progetto si colloca all’interno di una rete territoriale composta da enti pubblici, scuola, servizi, organizzazioni del Terzo Settore e comunità locali. L’obiettivo è stato non solo migliorare l’accesso ai servizi, ma costruire occasioni di incontro, conoscenza reciproca e partecipazione attiva, riducendo le barriere culturali e la diffidenza verso le istituzioni.
Un modello di governance condivisa
Il successo del progetto si basa su una governance condivisa, che ha permesso di creare una rete stabile tra soggetti che operano in ambiti diversi ma complementari. Servizi sociali, scuole, amministrazioni locali, realtà del volontariato e organizzazioni del mercato del lavoro hanno collaborato per migliorare l’intercettazione dei bisogni e l’accesso ai servizi. Questo approccio ha favorito l’emersione di situazioni che difficilmente sarebbero state rilevate attraverso i canali ordinari, permettendo di raggiungere famiglie in condizioni di marginalità o isolamento. La collaborazione tra enti pubblici e comunità locali ha ridotto la distanza tra cittadini e istituzioni. Attraverso una metodologia fondata sul lavoro di comunità e sulla prossimità, Fermento on the road ha promosso interventi capaci di andare incontro ai cittadini nei luoghi della vita quotidiana. Il ruolo dei mediatori, delle reti informali e delle organizzazioni di comunità è stato valorizzato per creare un dialogo più diretto e significativo tra cittadini e istituzioni.
Un territorio in transizione
A Serravalle Scrivia, una cittadina piemontese di circa 6.000 abitanti, la presenza di cittadini con background migratorio rappresenta un fattore chiave per la gestione del fenomeno migratorio. Il 23% della popolazione residente ha cittadinanza straniera, e l’85% dei bambini frequentanti la scuola materna ha un background migratorio. Questa specificità ha reso necessario un modello diverso di presa in carico, che superi i modelli tradizionali. Le famiglie, pur vivendo stabilmente sul territorio, rimangono lontane dai servizi pubblici a causa di difficoltà linguistiche, scarsa conoscenza delle opportunità disponibili o diffidenza verso le istituzioni.
Il progetto ha scelto di ripensare le modalità attraverso cui i servizi si relazionano con le persone. Non limitandosi a potenziare l’offerta dei servizi, il progetto ha promosso un approccio basato sulla prossimità e sul lavoro di comunità, con l’obiettivo di costruire relazioni di fiducia e di ridurre le barriere culturali. Questo ha contribuito a rafforzare il capitale sociale del territorio, elemento sempre più essenziale per affrontare le trasformazioni economiche e demografiche che caratterizzano le comunità contemporanee.
Le iniziative di sensibilizzazione e coinvolgimento hanno favorito la diffusione di una cultura dell’accoglienza e della corresponsabilità, promuovendo una visione delle migrazioni non come elemento di divisione ma come opportunità di crescita e di arricchimento reciproco. Questo ha generato un impatto significativo sulla comunità locale, riducendo le diffidenze e le barriere che ostacolano l’esercizio dei diritti. Il progetto ha anche creato una rete stabile tra soggetti diversi, permettendo di costruire un modello sperimentato, replicabile in contesti simili. L’esperienza maturata costituisce una base significativa per la replicabilità in altre realtà con analoghe sfide di inclusione e coesione sociale.
- Il progetto ha ridotto la distanza tra cittadini e istituzioni.
- Ha favorito l’emersione di situazioni non rilevate attraverso canali ordinari.
- Ha promosso una cultura dell’accoglienza e della corresponsabilità.
- Ha rafforzato il capitale sociale del territorio.
- Ha creato una rete stabile tra soggetti diversi.
Il successo di Fermento on the road dimostra come la Pubblica Amministrazione possa evolversi verso modelli più aperti, collaborativi e orientati alla produzione di valore pubblico. L’innovazione non consiste soltanto nell’introduzione di nuovi strumenti o procedure, ma nella capacità di modificare il modo in cui le istituzioni interpretano il proprio ruolo all’interno della comunità. Investire nel lavoro di comunità significa costruire istituzioni più accessibili, inclusive e vicine alle persone.



