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mercoledì 30 Settembre 2026

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Il mare entra in ospedale: immersioni virtuali per il benessere dei pazienti

Il Policlinico Umberto I e RomaNatura offrono immersioni virtuali in mare per pazienti oncologici e pediatrici.

Il mare entra in ospedale per offrire un momento di sollievo ai pazienti del Policlinico Umberto I. Il progetto pilota, nato dalla collaborazione tra l’ospedale e l’Ente Regionale RomaNatura, permette a pazienti oncologici e pediatrici di vivere immersioni virtuali in un ambiente marino protetto. Grazie alla realtà virtuale e a visori immersivi, i pazienti potranno esplorare le Secche di Tor Paterno, un’area marina protetta completamente sommersa nel Lazio, dimenticando per un momento la malattia e la terapia. L’iniziativa, volta a umanizzare le cure, si svolgerà nel Day Hospital Oncologico e nella Pediatria dell’ospedale, il più grande d’Europa.

Un’esperienza immersiva per distrazione e benessere

Attraverso visori VR e contenuti a 360 gradi, adulti e bambini potranno muoversi virtualmente tra i fondali delle Secche di Tor Paterno, osservando la fauna marina, i paesaggi subacquei e i movimenti dell’acqua. L’obiettivo è offrire ai pazienti un’esperienza capace di favorire rilassamento, distrazione positiva e benessere emotivo. Con questo progetto vogliamo portare un momento di sollievo a chi sta affrontando un percorso di cura, spiega Marco Visconti, presidente dell’Ente Regionale RomaNatura. L’esperienza, che si svolgerà in modo supervisionato e con dispositivi sanificati, è parte di un progetto pilota che potrebbe essere replicato in altre strutture sanitarie.

Un’area marina protetta a servizio della salute

Le Secche di Tor Paterno, gestite da RomaNatura, sono un’area marina protetta istituita nel 2000 e composta da oltre 1.300 ettari. Con una profondità minima di 18 metri e oltre 700 specie censite, rappresentano un laboratorio naturale per la ricerca e l’educazione ambientale. I pazienti, accompagnati dai biologi dell’Ente, potranno scoprire il mondo sottomarino e vivere immersioni guidate con suoni naturali del mare. Per i bambini, l’esperienza sarà arricchita da attività ludico-didattiche e momenti di educazione ambientale, con la presenza di personale esperto e un animatore.

Il progetto, che prevede l’utilizzo di un massimo di 10 visori VR e cuffie audio immersive, è stato presentato da Fabrizio d’Alba, direttore generale dell’Umberto I, che ha sottolineato come l’immersione virtuale possa contribuire a ridurre la tensione e rendere più sostenibile il percorso assistenziale. Ringrazio RomaNatura per aver condiviso con noi questa iniziativa, ha aggiunto d’Alba. L’esperienza, pur non sostituendo le cure, offre un momento di distrazione e benessere emotivo, in linea con l’obiettivo di rendere la terapia più umanizzata.

Con l’obiettivo di ridurre lo stress e l’ansia, il progetto si svolgerà in modi diversi: durante infusioni, attese terapeutiche e attività educative. L’esperienza, che si svolgerà in modo sicuro e supervisionato, rappresenta un passo avanti nella ricerca di modelli innovativi per migliorare la qualità della vita dei pazienti. Il mare, simbolo di pace e benessere, entra così in ospedale, portando con sé un’esperienza unica e rilassante.

  • Progetto pilota tra Policlinico Umberto I e RomaNatura
  • Immersioni virtuali in Secche di Tor Paterno
  • Destinato a pazienti oncologici e pediatrici

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