La Regione Sardegna ha presentato una proposta di legge volta a tutelare e valorizzare la musica tradizionale sarda, con l’obiettivo di creare un impianto normativo strutturato che garantisca la sua autenticità e la sua trasmissione alle nuove generazioni. L’iniziativa, sottoscritta dai consiglieri Salvatore Cau, Sandro Porcu e Lorenzo Cozzolino, prevede l’istituzione di una Consulta ad hoc, corsi di formazione, borse di studio e la creazione di una mediateca digitale sarda. L’obiettivo è riconoscere e promuovere le espressioni musicali e poetiche di tradizione orale in Sardegna, riconosciute come arti proprie dalla legge regionale del 3 luglio 2018.
Un unicum a livello globale
La proposta di legge, presentata ufficialmente alla II Commissione, mira a creare un sistema rappresentativo e decisionale paritario, che permetta a tutti gli attori coinvolti – come università, conservatori, Istituto Superiore Regionale Etnografico (IRSE) e comuni isolani – di partecipare in modo equo alle attività di salvaguardia e valorizzazione. “Va da sé che le disposizioni precedentemente citate trovino ambito di applicazione in ognuna delle espressioni musicali e poetiche di tradizione orale in Sardegna”, ha spiegato Cau. La musica sarda, con le sue cinque categorie principali – cantu a tenore, musica strumentale tradizionale, poesia d’improvvisazione, cantu a cuncordu e cantu a chiterra – rappresenta un unicum a livello globale, che la Regione intende tutelare attraverso un quadro normativo strutturato.
La musica sarda è un patrimonio culturale riconosciuto e protetto. La legge regionale del 3 luglio 2018 ha riconosciuto le espressioni musicali e poetiche come arti proprie, conferendo loro un valore storico e culturale rilevante. L’obiettivo della proposta è garantire che questa ricchezza possa essere trasmessa alle nuove generazioni, attraverso politiche attive in tutto il territorio regionale.
Investimento di un milione di euro annui
La proposta prevede un investimento di un milione di euro annui per il triennio, destinati a iniziative di sostegno alla trasmissione dei saperi, allo studio e alla ricerca scientifica, soprattutto a livello universitario. Tra le misure previste, la creazione di una mediateca digitale sarda, realizzata in collaborazione con le università, i conservatori e i soggetti pubblici e privati competenti. L’obiettivo è raccogliere e conservare documenti, promuovere corsi di etnomusicologia e assegnare borse di studio e dottorati di ricerca.
La musica sarda non è solo un patrimonio, ma un elemento dell’identità. “Oggi si sente spesso parlare di Dop Economy nei settori dell’agroalimentare e delle viticolture: a me, tuttavia, piacerebbe estendere questo concetto anche all’ambito della cultura sarda”, ha sottolineato Cau. La musica tradizionale sarda rappresenta un pilastro fondamentale della cultura e dell’identità sarda, e la proposta di legge mira a garantirne la continuità e la trasmissione alle nuove generazioni. La musica tradizionale sarda non è solo un patrimonio culturale, ma un elemento fondamentale dell’identità sarda. “Tutelare e valorizzare questa tradizione non significa semplicemente sostenere i nostri musicisti e le nostre comunità, ma significa anche garantire il fatto che questo patrimonio possa essere trasmesso alle nuove generazioni”, ha aggiunto Porcu, presidente del gruppo consiliare. L’iniziativa, nata da una consapevolezza diretta dei territori, rappresenta un provvedimento particolarmente rilevante per il futuro della cultura sarda.
- Istituzione di una Consulta ad hoc per la musica tradizionale sarda
- Corsi di formazione e borse di studio per la trasmissione dei saperi
- Creatività e innovazione nella conservazione delle tradizioni musicali
La proposta di legge, che ha visto il sostegno di diversi consiglieri regionali, rappresenta un passo importante per la salvaguardia e la promozione della musica sarda. Con l’obiettivo di garantire la sua continuità e la sua trasmissione alle nuove generazioni, la Regione intende riconoscere e valorizzare un patrimonio culturale unico, che è parte integrante dell’identità sarda.



