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giovedì 1 Ottobre 2026

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Cultura

Samuel Pio Santoro racconta il mare per fare pace con la sua terra

Un giovane di 15 anni presenta un docu-cortometraggio a Porto Sant’Elpidio, ispirato alla memoria e alla cultura locale.

Samuel Pio Santoro, 15 anni, ha presentato a Porto Sant’Elpidio un docu-cortometraggio intitolato “Raccontami, ’O mare”, nato per riconciliarsi con la terra d’origine attraverso il mare. Il film, che si terrà in proiezione domenica 4 ottobre alle 17 al Polo Beniamino Gigli, in piazza Garibaldi, è stato realizzato con l’obiettivo di ricollegare trame intergenerazionali e di esplorare l’archetipo del mare come elemento centrale della memoria collettiva. Samuel, nato a Manfredonia in Puglia e residente a Porto Sant’Elpidio da otto anni, frequenta il secondo anno del Liceo delle Scienze Umane “Annibal Caro” di Fermo.

Un progetto nato da un bisogno personale

«Questo docu-cortometraggio è nato dal bisogno di fare pace con la mia terra d’origine, dopo un lungo rapporto di rifiuto», spiega Samuel. «Fin da subito ho compreso che il modo migliore per farlo era dipingere un quadro di memorie attraverso l’elemento che più la tiene viva: il mare». Il film, che include interviste a persone di età diverse, da 15 a 76 anni, rappresenta un tentativo di riconciliazione non solo con la sua terra, ma anche con se stesso. Il documentario vuole anche raccontare la natura archetipale del Mare, comune nell’inconscio di molte persone, paragonabile agli archetipi trattati dal grande filosofo Jung.

Il lavoro di Samuel ha suscitato interesse e attenzione, tanto da farlo considerare un ragazzo che «farà parlare di sé». Il docu-cortometraggio, che si ispira a una profonda connessione con la cultura e la memoria locale, rappresenta un esempio di come la gioventù possa contribuire al patrimonio culturale e sociale del territorio.

Un lavoro di collaborazione e ringraziamenti

Il documentario è stato realizzato con la collaborazione di diverse figure chiave, tra cui Bianca Bisceglia, che ha ricoperto il ruolo di aiuto regia. Altre figure importanti sono state quelle di Anna Sofia Bisceglia, Raffaela La Tosa, Pietro Pacillo, Elisa Bisceglia e Orazio Santoro, che hanno condiviso le loro storie davanti alla telecamera. «Uno speciale va a Maurizio Santoro per il supporto, a Francesco Carulli, a Francesco Pacini per la fiducia e per aver curato l’organizzazione dell’evento del 4 ottobre, all’Assessora alla Cultura Elisa Torresi e, infine, all’associazione San Crispino Eventi per avermi inserito nel programma di questa edizione», ha detto Samuel.

La locandina del film, con tre barche di vecchia foggia e una torre antica come faro e controllo, evoca un’immagine di tradizione e memoria. La scritta «Raccontami, ’O mare» sottolinea l’importanza del mare come simbolo di identità e connessione. Il film si svolgerà in un contesto di cultura e arte, rappresentando un’occasione per riconoscere e valorizzare le storie di chi vive e ha vissuto in questa terra. Samuel, con la sua passione per il cinema e la sua capacità di narrare, dimostra come la giovane generazione possa contribuire a un dialogo tra passato e presente. Il docu-cortometraggio, che unisce arte, cultura e memoria, rappresenta un progetto unico e significativo, nato da un bisogno personale e realizzato con la collaborazione di tante persone.

  • Proiezione del docu-cortometraggio: domenica 4 ottobre, ore 17, al Polo Beniamino Gigli, in piazza Garibaldi.
  • Samuel Pio Santoro, 15 anni, regista e autore del film.
  • Interviste a persone di età diverse, da 15 a 76 anni.
  • Collaborazioni con Bianca Bisceglia e altre figure locali.

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