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mercoledì 30 Settembre 2026

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Torino, incontro pro-Palestina al 7 ottobre: polemica per un evento in programma all’Università

Incontro pro-Palestina al 7 ottobre a Torino: polemica e distanza dell’Università

Un dibattito organizzato per il 7 ottobre al Campus Einaudi dell’Università di Torino ha suscitato polemiche e distanze istituzionali. L’iniziativa, intitolata “Tre anni di genocidio, tre anni di resistenza”, coincide esattamente con il terzo anniversario del massacro sferrato da Hamas contro Israele, che causò oltre 1.200 vittime tra civili e militari e il rapimento di 250 ostaggi. L’evento, promosso da associazioni e coordinamenti a sostegno della Palestina, ha suscitato reazioni indignate, tra cui quelle di Gianni Vernetti, ex sottosegretario agli Esteri, che ha definito l’iniziativa “un’inaccettabile apologia di terrorismo”.

La scelta della data suscita dibattito

La scelta di celebrare l’anniversario del massacro il 7 ottobre, giorno in cui si ricorda anche la Shoah, ha conferito all’iniziativa un carattere provocatorio. La rettrice dell’Università di Torino, Cristina Prandi, ha chiarito che l’incontro non è promosso dall’Ateneo, ma da associazioni esterne. «Non è mai pervenuta alcuna richiesta, né è stata rilasciata alcuna autorizzazione», ha precisato, aggiungendo che l’Università ha informato le autorità competenti come da prassi. «Il 7 ottobre è un giorno segnato dal dolore e la scelta di questa data conferisce all’iniziativa un carattere provocatorio», ha concluso.

Un programma di iniziative a sostegno della Palestina

Il calendario di appuntamenti promossi da Torino per Gaza include diverse iniziative, tra cui la proiezione della pellicola “Hind Rajab” a Piazza Foroni il 2 ottobre e un corteo in Piazza Castello il 10 ottobre, intitolato “La fine del genocidio è la fine del sionismo”. L’evento del 7 ottobre, intitolato “Tre anni di genocidio, tre anni di resistenza”, è stato lanciato in condivisione con diverse sigle, tra cui Giovani Palestinesi Italia, Associazione dei Palestinesi in Italia e Global Sumud Flotilla Italia. L’organizzazione ha suscitato reazioni trasversali, con interventi su piattaforme come X da parte di esponenti politici e cittadini.

La rettrice Prandi ha sottolineato che l’Università è un luogo aperto al dibattito, ma nel rispetto delle regole comuni. «Non può essere presentato come un’iniziativa della sua comunità», ha precisato, sottolineando che l’Ateneo non ha alcun legame con l’evento. L’interesse per il tema è evidente, ma la scelta di una data così simbolica ha acceso un dibattito che rischia di diventare un punto di tensione. La situazione a Torino rappresenta un caso emblematico di come la commemorazione di eventi drammatici possa essere interpretata in modi diversi, a seconda delle posizioni e delle intenzioni. L’Università, pur rimanendo aperta al dibattito, ha scelto di mantenere una posizione distante da un evento che, per la sua data e il suo contenuto, ha suscitato reazioni forti e contrapposte.

  • 7 ottobre: anniversario del massacro di Hamas contro Israele
  • Evento a Torino: “Tre anni di genocidio, tre anni di resistenza”
  • Reazioni: Gianni Vernetti, ex sottosegretario, condanna l’iniziativa
  • Rettrice Prandi: distanza istituzionale e informazione alle autorità

La polemica sull’iniziativa pro-Palestina a Torino si inserisce in un contesto di crescente tensione su temi di carattere internazionale e sociale. L’Università, pur rimanendo un luogo di dibattito, ha scelto di non coinvolgersi direttamente in un evento che, per la sua data e il suo contenuto, ha suscitato reazioni forti e contrapposte. La scelta di celebrare il 7 ottobre, giorno in cui si ricorda anche la Shoah, ha conferito all’iniziativa un carattere provocatorio, che ha acceso un dibattito destinato a far discutere.

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