Un 21enne polacco, Jakub Wiatr, è morto precipitando da oltre 15 metri di altezza in un parcheggio a Milano. Il giovane, in città per motivi di studio, è stato visto l’ultima volta alle 3 di notte all’uscita di una discoteca del parco Sempione. Era in compagnia di un amico connazionale, con cui aveva bevuto. Dopo la scomparsa, la famiglia ha lanciato appelli sui social network per cercarlo. Il corpo del ragazzo è stato trovato da un gruppo di turisti danesi in un cavedio tra una scalinata e un muro di cinta di un garage in piazza Sigmund Freud, davanti alla stazione di Porta Garibaldi.
Un accesso vietato e una scelta fatale
Secondo le prime indagini dei poliziotti del commissariato Garibaldi-Venezia, il 21enne avrebbe provato a superare un cancelletto chiuso per impedire l’accesso alle scale, un’area interdetta al pubblico per dei lavori di riqualificazione. Mentre tentava di aggirare l’ostacolo, si sarebbe sporto afferrando un corrimano e perso l’equilibrio, precipitando per quindici metri. La caduta non gli ha lasciato scampo. La telecamera riprende il ventunenne alle 3.54 della notte tra lunedì e martedì 29 settembre, quando era in zona Gae Aulenti.
La ricerca e la comunicazione della famiglia
La sorella minore di Wiatr aveva utilizzato Instagram per cercare notizie sul fratello, diffondendo una foto e alcune informazioni. L’ultima volta che il ragazzo era stato visto era all’uscita di una discoteca del parco Sempione, in compagnia di un amico. Il conoscente ha denunciato la scomparsa ventiquattro ore dopo, raccontando che avevano bevuto e che Wiatr era andato via con altri conoscenti. Il 21enne sarebbe rimasto da solo e avrebbe raggiunto la zona Gae Aulenti, nonostante l’area fosse interdetta al pubblico. La notizia del decesso è stata comunicata al padre del giovane, che era arrivato a Milano dalla Polonia. L’area è stata transennata per permettere alla polizia scientifica di effettuare i rilievi. Il caso ha suscitato un forte interesse pubblico, con il volantino digitale con la foto e la descrizione del 21enne che iniziava a diventare virale prima che il corpo venisse trovato.
Il tentativo di superare un cancello chiuso ha portato a conseguenze irreversibili.
- Jakub Wiatr, 21 anni, polacco, in città per motivi di studio
- Ultima volta visto alle 3 di notte all’uscita di una discoteca del parco Sempione
- Corpo trovato da turisti danesi in un cavedio tra una scalinata e un muro di cinta
- Area interdetta al pubblico per lavori di riqualificazione
La tragedia ha sconvolto la comunità locale e ha suscitato empatia e preoccupazione. Le indagini proseguono per chiarire i dettagli dell’incidente e comprendere le cause che hanno portato al decesso del giovane. La famiglia, in attesa di ulteriori notizie, continua a cercare conforto e supporto nella comunità. Il caso rimane un esempio di come un momento di distrazione o un’azione non prevista possa portare a conseguenze irreversibili.



