Nel primo otto mesi del 2026, le compravendite di immobili di lusso in Italia hanno registrato un incremento del 140% rispetto al periodo analogo del 2025, superando il volume totale dell’intero anno precedente. Il dato emerge dal report di Knight Frank, società specializzata nel mercato immobiliare di pregio, che ha registrato un aumento significativo delle operazioni nel segmento residenziale di alto livello. L’accelerazione del mercato è attribuibile in gran parte al regime fiscale della flat tax per i neo-residenti, recentemente aggiornato a 300.000 euro annui, che ha stimolato circa il 60% delle richieste d’acquisto internazionali ricevute dal network.
Politiche fiscali e internazionalizzazione
La flat tax per i neo-residenti ha rappresentato un fattore chiave nel rafforzare l’attrattività del mercato immobiliare italiano per gli investitori esteri. Secondo i dati forniti da Knight Frank, le adesioni a questo regime agevolativo sono cresciute da circa 3.000 individui due anni fa a circa 5.000 attuali, con previsioni di ulteriore espansione nei prossimi due anni. Bill Thomson, CEO del network italiano di Knight Frank, ha dichiarato che “in 32 anni di presenza in Italia, non ho mai visto un momento così favorevole per investire nel Paese”. L’interesse internazionale si concentra soprattutto su luoghi in cui si può vivere, crescere i propri figli e godere di una qualità della vita elevata.
Geografia e tendenze degli investimenti
La geografia degli investimenti ha visto un’espansione significativa nel 2026, con un aumento delle operazioni a Roma e Milano, unito a compravendite in Liguria e a Venezia. Nuove trattative sono state avviate in Sardegna, sul Lago di Como e in località alpine come Cortina. I dati dell’indice PIRI 100 indicano che Milano, Firenze e il Lago di Como guidano la crescita dei valori su base triennale. La domanda internazionale si è inoltre diversificata, con un incremento della presenza statunitense, soprattutto nei mercati di Roma e Milano.
La composizione degli acquirenti ha evidenziato un’ulteriore internazionalizzazione. Se nel 2025 i clienti britannici rappresentavano circa la metà delle operazioni uniche concluse, nel 2026 il Regno Unito rimane centrale ma vede un aumento della presenza statunitense. Gli acquirenti provengono da Svizzera, Francia, India, Paesi Bassi, Australia, Turchia, Emirati Arabi Uniti e America Latina. La chiusura del Golden Visa in Spagna ad aprile 2025 e i criteri più stringenti in Portogallo e Grecia hanno rafforzato la competitività del modello italiano.
Il flusso degli investimenti registra acquirenti provenienti anche da Svizzera, Francia, India, Paesi Bassi, Australia, Turchia, Emirati Arabi Uniti e America Latina. In base alle stime contenute nel report e formulate in collaborazione con lo studio legale e fiscale Withers, le adesioni a questo quadro agevolativo sono salite da circa 3.000 individui di due anni fa a circa 5.000 attuali, con la prospettiva di rimanere sotto la soglia delle 10.000 unità nei prossimi due anni.
Le prospettive per il mercato immobiliare di lusso trovano conferma nelle stime di crescita della ricchezza privata. Secondo i modelli previsionali di Knight Frank Research, l’Italia si colloca al primo posto tra i mercati europei emergenti analizzati per incremento della popolazione miliardaria, con una crescita stimata del 34% nel quinquennio compreso tra il 2026 e il 2031. L’Investor Visa, introdotto nel 2017, ha visto un incremento delle domande, con 209 domande inoltrate a dicembre 2025, segnando un tasso medio annuo di crescita del 62,6% dal 2018.



