Il costo degli affitti in Portogallo rappresenta un serio problema per gli studenti, con prezzi medi che superano i 437 euro al mese, rendendo l’accesso a un alloggio difficile per molte famiglie. Secondo un rapporto dell’Osservatorio degli alloggi studenteschi, pubblicato ad agosto, il prezzo medio di una stanza in Portogallo è di 437 euro al mese, un costo che pesa notevolmente sulle famiglie, soprattutto quelle con redditi medi. In particolare, per una famiglia con un figlio, in cui entrambi i genitori percepiscono uno stipendio medio, l’impatto del costo dell’alloggio è del 18,5 per cento.
Un problema crescente per gli studenti
La situazione si fa più complessa a Lisbona, dove il prezzo medio di una stanza raggiunge i 540 euro al mese. Secondo il rapporto, la stanza più cara nella capitale costa 1.628 euro al mese, un prezzo che supera il 70 per cento del reddito di una famiglia in cui entrambi i genitori percepiscono il salario medio netto. Questo livello di spesa è ben al di sopra del limite massimo del 45 per cento del “tasso di sforzo” fissato dalla banca centrale del Portogallo, che indica la soglia massima del reddito netto mensile che una famiglia può impegnare per pagare tutti i debiti.
Le famiglie più vulnerabili sono quelle più colpite
Considerando tutte le altre spese, come i trasporti, le tasse universitarie e il vitto, solo le famiglie delle ultime due fasce di reddito, che corrispondono al 2 per cento del totale, possono permettersi alloggi a Lisbona. La terzultima fascia di reddito, che va da 50mila a 100mila euro, è molto ampia, ma una percentuale elevata di queste famiglie potrebbe non riuscire a coprire i costi delle stanze più care. Inoltre, il problema non si limita al mercato legale: il presidente della Federazione accademica di Porto (Fap) ha spiegato che “è più facile trovare stanze con prezzo superiore alla media piuttosto che il contrario”.
La mancanza di un’offerta pubblica adeguata costringe gli studenti fuori sede a cercare alloggi sul mercato privato, spesso ricorrendo al mercato informale. Questo fenomeno, purtroppo, non è incluso nel rapporto dell’Osservatorio, che si basa sulle offerte di alloggi privati presenti su più di venti piattaforme immobiliari. Diana Ralha, dell’associazione dei proprietari di Lisbona, ha sottolineato che “è impossibile” quantificare i prezzi su questo mercato, dove gli oneri fiscali e amministrativi spesso superano gli introiti netti, soprattutto per i piccoli proprietari.
Un appello al governo
Il presidente dell’associazione degli inquilini di Lisbona, Pedro Ventura, ha espresso preoccupazione per la situazione e ha puntato l’indice contro il governo: “Quando non si fanno controlli, l’economia parallela fiorisce”. Ventura ha sottolineato che la questione degli alloggi è un serio ostacolo agli studi universitari e che è molto difficile sfuggire al mercato informale. La mancanza di regolamentazione e di controllo ha portato a un aumento dei prezzi e a una situazione di instabilità per le famiglie portoghesi, che devono affrontare un’onere crescente per garantire un alloggio ai propri figli.



