Alessandra Todde, presidente della Regione Sardegna, ha visitato a Parigi la mostra dedicata a Pinuccio Sciola, in corso all’Istituto italiano di cultura. L’esposizione, organizzata in collaborazione con la Fondazione Sciola, è allestita nel giardino dell’Hôtel de Galliffet, in rue de Varenne, e rimarrà visitabile fino al 30 marzo 2027. La presidente si trovava a Parigi per partecipare a una conferenza all’ambasciata d’Italia, dove ha sostenuto ufficialmente la candidatura della Sardegna ad ospitare il progetto scientifico europeo Einstein Telescope.
Una mostra per ricordare un maestro dell’arte sarda
La mostra, intitolata “La natura scolpita: suono, pietre, memoria”, mette in luce il percorso artistico di Pinuccio Sciola, scomparso a Cagliari nel 2016. L’esposizione, allestita a dieci anni dalla sua scomparsa, presenta opere che riflettono la profonda sensibilità dell’artista verso l’ambiente naturale e il rapporto tra l’uomo e la terra. Sciola, nato a San Sperate nel 1942, è noto soprattutto per le sue Pietre sonore, monoliti in basalto o calcare che producono suoni quando accarezzati.
Un’arte che unisce scultura e suono
La tecnica di Sciola consisteva nel praticare incisioni parallele sulla roccia, liberando la “voce interiore” della pietra. Questa innovazione ha reso le sue opere uniche e profondamente legate al paesaggio sardo. Durante la sua carriera, l’artista ha trasformato San Sperate in un borgo-museo a cielo aperto, disseminato di murales, statue e pietre sonore. La Fondazione Pinuccio Sciola, nata nel 2016 per opera dei figli dell’artista, tutela e promuove la sua arte, gestendo il Giardino Sonoro, museo a cielo aperto ricavato dal laboratorio che lo scultore utilizzava fin dagli anni Sessanta.
La mostra a Parigi, organizzata in collaborazione con la Fondazione Sciola, rappresenta un’occasione per ricordare l’importanza dell’arte sarda a livello internazionale. L’esposizione, allestita nel giardino dell’Hôtel de Galliffet, è un omaggio al lavoro di un maestro che ha saputo unire scultura, suono e natura in un’unica poetica. La presidente Todde, durante la visita, si è intrattenuta con Maria Sciola, direttrice generale della Fondazione, e con Andrea Granitzio, direttore artistico dei progetti sonori, ammirando le opere esposte. Pinuccio Sciola ha partecipato alla Biennale di Venezia nel 1976 e nel 2003 con “Solo pietre”. Nel 2002, Renzo Piano ha collocato una sua pietra sonora nel giardino dell’Auditorium Parco della Musica a Roma. L’anno successivo, l’artista ha ricevuto l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana e ha realizzato le Colonne Infinite in omaggio a Gaudí. La sua opera è stata anche protagonista di mostre internazionali, come “La città sonora” all’Istituto italiano di cultura di Madrid nel 2011.
La mostra a Parigi non solo celebra l’eredità di Sciola, ma anche la sua capacità di trasformare il paesaggio in un museo vivente. L’evento, che si svolge nel cuore di Parigi, rappresenta un ponte tra la cultura sarda e il mondo, unendo arte, natura e innovazione in un’unica esperienza. La visita di Todde ha sottolineato l’importanza di promuovere e valorizzare l’arte locale a livello internazionale, rafforzando il legame tra la Sardegna e la comunità artistica globale.



