Oggi, 1° ottobre 2026, ENI ha annunciato il completamento del riassetto dell’azionariato di Plenitude, avvenuto attraverso un aumento di capitale da 1,56 miliardi di euro. L’operazione, sottoscritta da Ares Management Alternative Credit funds (Ares) e Energy Infrastructure Partners (EIP), ha ridefinito la struttura di proprietà della società satellite, con ENI che detiene il 65,03%, Ares il 26,24% e EIP l’8,73%. L’annuncio ha riacceso l’attenzione sulle azioni del gruppo, gestito dall’AD Claudio Descalzi, che hanno visto un calo iniziale del 1,5% a Piazza Affari, a causa della decisione di fissare un tetto ai prezzi dei carburanti e dell’iniziativa di sconto del 30% sull’offerta base di luce e gas.
nuovo assetto di governance
Il riassetto ha portato a una nuova governance per Plenitude, con un controllo congiunto tra ENI e Ares. Il nuovo CDA è composto da 9 membri, di cui 5 nominati da ENI, 3 da Ares e 1 da EIP. L’operazione ha anche previsto la deconsolidazione della società dal bilancio consolidato di ENI, in linea con la strategia del gruppo volta a valorizzare le proprie società satellite. Francesco Gattei, Chief Transition & Financial Officer di ENI, ha sottolineato che l’operazione rappresenta un traguardo significativo per Plenitude, dimostrando l’efficacia del modello satellitare di ENI.
La strategia di ENI mira a creare valore a lungo termine per gli azionisti, rafforzando la struttura patrimoniale di Plenitude e destinando ulteriori risorse a sostegno della crescita dei business, della sicurezza energetica e della creazione di valore. L’operazione è coerente con la strategia del gruppo volta a migliorare la governance e la performance delle sue società satellite, in un contesto di competizione nel mercato retail dell’energia.
effetti sull’azionario e sul mercato
Le azioni ENI hanno iniziato la seduta del Ftse Mib in calo, scendendo a quota 23,655 euro, con un calo del 1,5%. Il Ftse Mib ha perso lo 0,50%, scendendo a quota 51.104,51. Gli analisti di Equita hanno ribadito la visione positiva sulle azioni ENI, con un target price di 28 euro, sottolineando che l’offerta di sconto del 30% potrebbe avere un impatto limitato sui margini. Il tetto ai prezzi dei carburanti e l’iniziativa di sconto influenzeranno l’andamento delle azioni, ma la strategia di ENI sembra mirata a creare valore a lungo termine per gli azionisti. L’operazione di aumento di capitale e la strategia di valorizzazione delle società satellite potrebbero aprire nuove opportunità per Plenitude, in linea con gli obiettivi di crescita del gruppo.
Il gruppo di Descalzi ha migliorato la guidance e ha annunciato un buyback, segno di una strategia di rafforzamento del capitale. Gli analisti osservano con attenzione l’evoluzione del mercato, in particolare dopo l’annuncio del tetto ai prezzi dei carburanti e dell’iniziativa di sconto del 30% sull’offerta base. L’impatto economico dell’operazione dipenderà dal numero di adesioni e dall’evoluzione dei costi di approvvigionamento, ma la strategia di ENI sembra mirata a creare valore a lungo termine per gli azionisti.



