Nella notte tra sabato e domenica, un escursionista di 60 anni è stato rintracciato e salvato dopo essere rimasto perduto lungo la via degli Dei, in località Gabbiano, nel comune di Scarperia e San Piero (Firenze). L’uomo, atteso presso la struttura ricettiva, non aveva fatto rientro e non era stato possibile inizialmente mettersi in contatto con lui. Le operazioni di ricerca sono scattate intorno alle 22.45, con l’intervento dei vigili del fuoco del comando di Firenze, dei distaccamenti di Borgo San Lorenzo e Barberino di Mugello.
Operazioni di soccorso coordinate con tecnologie avanzate
Le ricerche hanno visto la partecipazione del nucleo Sapr della Toscana, con droni dotati di termocamera e sistema Lifeseeker, e del personale del Soccorso Alpino. Era stato richiesto anche l’intervento di un elicottero dell’Aeronautica Militare. Sul posto sono state impiegate due squadre, insieme alle unità cinofile e al nucleo Dedalo del comando di Prato, specializzato nella ricerca di dispositivi di telefonia. Per coordinare le operazioni è stata inviata anche l’Unità di Comando Locale dei vigili del fuoco, dislocata al parcheggio della Repubblica, nell’abitato di Sant’Agata.
Poco prima della mezzanotte è arrivata la svolta. Gli operatori della sala operativa 115 sono stati contattati dalla persona della locanda, che nel frattempo era riuscita a raggiungere l’escursionista attraverso alcuni messaggi. Il sessantenne era riuscito a portarsi in una zona libera dalla vegetazione ad alto fusto, riuscendo così ad agganciare il segnale telefonico e a trasmettere le proprie coordinate. La squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Barberino di Mugello, che si trovava già nella zona, ha quindi raggiunto l’uomo e lo ha recuperato.
Salvataggio in buone condizioni e controllo sanitario
L’escursionista è stato trovato in buone condizioni e accompagnato in un luogo sicuro, a Montepoli, dove è stato sottoposto a un controllo da parte del personale sanitario. L’operazione di soccorso è proseguita fino all’alba, con il personale impegnato in un lavoro intenso e continuo. L’incidente ha messo in luce l’importanza del contatto telefonico e delle tecnologie di ricerca avanzate nel salvaguardare la sicurezza degli escursionisti in zone impervie.
Le tecnologie di ricerca hanno giocato un ruolo chiave nel trovare l’escursionista. L’uso di droni e sistemi di localizzazione ha permesso di ridurre i tempi di ricerca e aumentare le possibilità di successo. La collaborazione tra diverse unità di soccorso ha garantito una risposta rapida e coordinata. L’escursionista, pur essendo rimasto perduto, ha potuto comunicare la sua posizione grazie al segnale telefonico, permettendo un intervento tempestivo. La situazione ha richiesto l’intervento di diverse strutture, tra cui i vigili del fuoco, il Soccorso Alpino e il nucleo Sapr. L’operazione ha dimostrato come la preparazione e l’uso di strumenti moderni possano salvare vite in situazioni di emergenza. L’escursionista, dopo essere stato recuperato, è stato accompagnato in un luogo sicuro e sottoposto a controlli medici.



