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giovedì 1 Ottobre 2026

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Cronaca

Lottizzazione abusiva al residence I Platani: il gip ordina nuove indagini a Casalnuovo

Nuovi accertamenti sul residence I Platani per verificare l’abusivismo edilizio a Casalnuovo.

Il residence “I Platani” di Casalnuovo, nel Napoletano, è al centro di nuove indagini per verificare se sia stato interessato da una presunta lottizzazione abusiva. La gip del Tribunale di Nola, Teresa Valentino, ha accolto l’istanza di rigetto dell’archiviazione e disposto la prosecuzione delle indagini su sei persone coinvolte nel procedimento. L’attenzione degli inquirenti si è concentrata sulla destinazione d’uso degli immobili presenti nelle due palazzine del complesso, con sospetti di un cambio di funzione da turistico a residenziale.

Denunce e trasformazione degli immobili

La vicenda nasce da due denunce presentate nel 2019 e nel 2024 da un proprietario di uno degli immobili, assistito dall’avvocato Salvatore Barbuto. Secondo la documentazione acquisita nel procedimento, la struttura sarebbe stata realizzata con finalità turistico-alberghiere. Tuttavia, alcuni immobili sarebbero stati successivamente venduti come abitazioni, mentre altri concessi in locazione per periodi prolungati, assumendo una funzione residenziale. Nel corso degli anni, diversi proprietari avrebbero venduto alcuni immobili come case o li avrebbero destinati ad affitti di lunga durata, portando circa cinquanta famiglie a vivere stabilmente all’interno delle palazzine.

La trasformazione degli immobili ha sollevato dubbi sul rispetto delle normative urbanistiche. Una questione sulla quale di recente anche il Tar della Campania avrebbe sollevato dubbi, mettendo sotto esame gli atti adottati dal Comune di Casalnuovo e la trasformazione urbanistica del complesso. Ieri la gip ha respinto la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura, accogliendo invece l’istanza presentata da uno dei proprietari e disponendo nuovi accertamenti, da completare entro tre mesi.

Indagini e prossimi passi

Gli investigatori dovranno ora verificare l’effettiva natura del complesso e se il residence continui a essere utilizzato secondo la destinazione originaria oppure si sia trasformato di fatto in un complesso residenziale privato. Il procedimento resta nella fase delle indagini e le persone coinvolte sono da considerarsi indagate fino a eventuale sentenza definitiva. La gip ha espresso la necessità di ulteriori accertamenti per chiarire la situazione. La questione riguarda un presunto cambio di destinazione d’uso, da turistico a residenziale, che potrebbe comportare conseguenze legali e urbanistiche significative per il territorio. La gip ha espresso la sua disponibilità a proseguire le indagini, con l’obiettivo di chiarire i fatti e garantire la legalità del complesso. La vicenda rappresenta un caso emblematico di abusivismo edilizio, che continua a minacciare il fragile equilibrio degli spazi urbani e rurali. La comunità locale seguirà con attenzione i sviluppi del caso, che potrebbe aprire nuove discussioni sull’urbanistica e la gestione degli immobili in aree di interesse pubblico.

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