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giovedì 1 Ottobre 2026

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Nasser Al-Khelaifi e la sua visione del calcio globale. I ricavi europei salgono a 20 miliardi

Nasser Al-Khelaifi punta a un calcio globale. I ricavi europei superano i 20 miliardi.

Nasser Al-Khelaifi, presidente dell’EFC, ha espresso una visione del calcio che va oltre i confini europei, puntando a un modello globale che coinvolga club di ogni continente. Mentre i ricavi del calcio in Europa superano i 20 miliardi di euro, il presidente dell’associazione, che era stata immaginata da Agnelli come contrappeso a una confederazione sempre meno utile, cerca di rafforzare il ruolo dei club come protagonisti del settore. La sua strategia, però, non è solo una mossa economica, ma una riconfigurazione del potere nel mondo del calcio.

Un calcio senza nemici

Nasser Al-Khelaifi ha dichiarato che nella sua visione non esistono nemici, almeno all’apparenza. Questo atteggiamento, che sembra contraddire le tensioni passate tra club e Uefa, indica un tentativo di costruire un’alleanza più inclusiva. «Cosa penso delle violazioni del City? Perché siete così negativi?», ha chiesto ufficialmente, riferendosi alla recente vicenda del Manchester City. La sua posizione appare meno polemica e più orientata a una collaborazione futura, anche se i club che hanno seguito il progetto Superlega, come Barcellona e Real Madrid, sono tornati a giocare nel sistema esistente.

La Superlega è stata un’esca per una pesca ancora più grossa. Le istanze dei “ribelli” sono ormai entrate nelle stanze del potere, e i club si chiedevano per quale motivo la fetta più grossa della torta restava a Nyon mentre i protagonisti del gioco dovevano accontentarsi, lasciando sul piatto milioni, pur essendo ormai in grado di organizzarsi da soli le competizioni calcistiche.

Un’alleanza tra club e Uefa

La collaborazione tra club e Uefa, attraverso la joint venture UC3, ha portato a un incremento dei ricavi del 40% nei prossimi quattro anni, con un tetto di 20 miliardi di euro. Questo accordo ha anche previsto la destinazione di 2 miliardi di euro a un fondo di solidarietà per le società che partecipano solo ai campionati nazionali. Per alcuni, questa somma è vista come una briciola, ma per altri rappresenta un passo avanti per il consenso dei club.

La storica sentenza della Corte UE ha aperto la strada a nuove modalità di gestione del calcio. L’obiettivo è permettere ai club di giocare più partite e guadagnare di più, un’idea che era stata avanzata dai secessionisti ma che ora si è concretizzata nel dibattito del potere. La Superlega, pur se sepolta, ha lasciato un’impronta profonda, con le istanze dei “ribelli” che ora fanno parte del dibattito strategico. Nasser Al-Khelaifi ha espresso un sogno ambizioso: «Il mio sogno è arrivare a 1.000 affiliati». Oggi l’EFC ha 920 membri, e per raggiungere il target dovrà espandersi in Asia, Africa e America Latina, mercati in forte crescita. L’obiettivo non è solo numerico, ma strategico: creare un’organizzazione che rappresenti il calcio globale.

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