Un video su TikTok ha suscitato dibattito e preoccupazione, diffondendo la falsa notizia che le pale eoliche siano alimentate da gasolio. La notizia, ripresa da alcuni utenti, ha trovato un ampio riscontro, ma i fatti dimostrano che si tratta di una bufala. Il video, pubblicato nel 2024, è tornato in auge grazie a condivisioni recenti, ma non è stato aggiornato da chi lo ha realizzato. La creator, una comica sarda, sostiene che il vento non sia presente, ma la pala si muova, quindi ci sarebbe un trucco. Tuttavia, la fisica dimostra che il vento a due metri da terra non è lo stesso a altezza del mozzo, e quindi non è possibile dedurre un trucco solo da questa osservazione.
La bufala delle pale eoliche e del gasolio
La bufala “le pale eoliche vanno a diesel” circola da anni, ma Science Feedback ha verificato che non esiste alcun caso documentato di generatori diesel che alimentino turbine collegate alla rete. I generatori diesel vengono utilizzati talvolta per la manutenzione, e in alcune aree remote si combinano eolico e diesel. Tuttavia, non è un uso comune né una pratica standard. Nel 2022, in Scozia, durante un guasto di rete causato dal gelo, un’alimentazione ausiliaria a gasolio ha tenuto accesi i sistemi interni, ma non ha fatto girare le pale per produrre elettricità. Si tratta di un caso isolato e non rappresentativo.
La creator del video si avvicina a una cabina metallica, che riporta il simbolo del fulmine, e la interpreta come la sede dei motori che alimentano le pale eoliche. Tuttavia, la cabina in questione è una cabina elettrica di trasformazione o consegna dell’energia, non un motore a diesel. Questo errore di interpretazione ha alimentato la diffusione della bufala, ma non è una prova scientifica. La comica, che non ha più pubblicato contenuti su TikTok, ha suscitato interesse per la sua ironia e la sua capacità di mettere in discussione le informazioni diffuse in modo non verificato.
La responsabilità dei contenuti e la lotta alla malinformazione
La diffusione di contenuti non verificati su piattaforme come TikTok richiede una maggiore attenzione da parte degli utenti. Quando si incontrano video con protagonisti anonimi che evitano di spiegare chi sono e a che titolo stanno parlando, è importante segnalarli alla piattaforma e chiedere che non vengano più mostrati. Questo aiuta a ridurre la visibilità di contenuti che potrebbero diffondere informazioni errate. Inoltre, è fondamentale che i creator non si limitino a condividere senza verificare la veridicità delle informazioni.
La bufala delle pale eoliche e del gasolio è un esempio di come la malinformazione possa prendere piede e diffondersi rapidamente, soprattutto in contesti in cui non si ha una base scientifica solida. È importante che i cittadini sappiano distinguere tra informazioni verificate e contenuti non verificati, e che si responsabilizzino nel condividere solo ciò che è stato verificato. La lotta alla malinformazione richiede una collaborazione tra utenti, piattaforme e esperti, per garantire che le informazioni circolino in modo corretto e responsabile.



