Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

giovedì 1 Ottobre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Lifestyle

Paolo Bonolis: “Il lusso? Se c’è non me lo nego ma non lo cerco”

Paolo Bonolis parla del lusso, dell’aspetto e della politica in un’intervista su D. Il conduttore si racconta con ironia e sincerità.

Paolo Bonolis, in un’intervista su D, si racconta con ironia e sincerità, svelando aspetti personali e opinioni su temi come il lusso, l’aspetto fisico e la politica. Il conduttore, noto per la sua ironia e la sua capacità di mettere in discussione le situazioni, ha parlato di come non si neghi il lusso, ma non lo cerchi. “Se c’è non me lo nego ma non lo cerco”, ha detto, aggiungendo che non possiede un yatch di 40 metri o una Lamborghini. L’aspetto fisico, invece, lo definisce con un’espressione unica: “C’è il fascino sottile della decomposizione delle carni”.

Un gesto apotropaico e la balbuzie

Il conduttore ha iniziato l’intervista con un accenno a un gesto che definisce “apotropaico”: grattarsi le palle. Un’abitudine che, pur essendo comune, ha un’origine curiosa. “In pubblico tendo a evitare di farlo per non creare disturbi e fastidi a chi è attorno”, ha spiegato, aggiungendo che lo fa solo con gesto furtivo se proprio non può farne a meno. La balbuzie, invece, sembra essere un ricordo lontano. “La balbuzie è superata, anzi, resta solo al mare”, ha commentato, spiegando che sembrerebbe legata all’eccesso di iodio, un effetto collaterale del mare.

Politica, botteghe e battibecchi

La politica, per Paolo Bonolis, è un’attività complessa e spesso invasiva. “Ogni politico ha la sua bottega e vende qualcosa”, ha detto, sottolineando come ogni figura politica abbia il suo approccio e il suo prodotto. “Dipende come te la vende”, ha aggiunto, ritenendo che la politica sia spesso schermaglie fra botteghe. “Non fanno che battibeccare. Una tristezza che non finisce mai”, ha commentato, esprimendo una visione critica ma non distruttiva del sistema. Anche se non ha nemici, ha chiarito che non parla di Lucio Presta, definendolo un “capitolo chiuso”.

Il conduttore ha anche parlato del rapporto con Luca Laurenti, con il quale lavora da 35 anni. “È una persona con la quale lavoro da 35 anni. Tra noi si è creata una sintonia eccezionale”, ha detto, mostrando un’affidabilità e una collaborazione duratura. Su Vannacci, invece, ha espresso un’opinione chiara: “Non mi piace. È troppo invasivo. Non fanno che battibeccare. Una tristezza che non finisce mai. Mamma mia, che palle”.

Opinioni su sport e cultura

Paolo Bonolis ha anche espresso opinioni su diversi personaggi del mondo dello sport e della cultura. Ha parlato di Messi, Haaland, Mbappé e Yamal, ma ha preferito concentrarsi su Sinner, che definisce “molto molto” nel suo gusto. “Non trovo rilevante il fatto che faccia troppa pubblicità. Sono affari suoi. Gli piace guadagnare. Magari gli piace anche il prodotto”, ha detto, mostrando una visione pragmatica e non giudicante. Anche su Ranucci e Lavitola ha espresso pareri, ma ha preferito non entrare nel dettaglio, mantenendo un tono generale e non polemico. Con un tono ironico e diretto, Paolo Bonolis ha concluso l’intervista, rivelando una personalità complessa ma coerente. Dalla sua voce emerge una persona che non si nasconde, ma si racconta con onestà e umorismo, senza mai perdere il suo stile distintivo.

Leggi anche