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giovedì 1 Ottobre 2026

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Proteste studentesche in Francia: preside cosparso di benzina a Marsiglia

Proteste studentesche in Francia: preside cosparso di benzina a Marsiglia, 356 scuole interessate

Le proteste studentesche in Francia continuano a dilagare, con episodi di violenza e incendi che coinvolgono diverse città del Paese. A Marsiglia, un preside è stato cosparso di benzina durante un tentativo di incendio doloso, come riferito dall’autorità regionale per l’istruzione. L’episodio, che ha suscitato preoccupazione, si aggiunge a una serie di aggressioni ai dirigenti scolastici e a disordini che hanno interessato numerose scuole superiori. Dall’inizio dei blocchi, 119 studenti e membri del personale scolastico sono rimasti feriti.

Protesta studentesca in aumento

Secondo il Ministero dell’Interno, ieri la protesta studentesca ha interessato 356 scuole, un incremento rispetto alle 338 del giorno precedente. La mobilitazione, iniziata martedì, coinvolge sia le scuole medie che le università, con diversi atenei che hanno fermato le loro attività. Il sindacato studentesco ha segnalato che una trentina di campus sono stati bloccati a Parigi, Strasburgo, Marsiglia, Lione, Reims, Poitiers e Nanterre. Le proteste si sono intensificate in diverse regioni, con incendi e disordini che hanno causato disagi alla circolazione. A Tolosa, un incendio è divampato sui binari di un tram, mentre a Nantes è scoppiato un incendio nell’atrio del liceo Nelson Mandela. I vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere le fiamme, mentre la polizia antisommossa è stata dispiegata sul posto.

Violenza e risposte istituzionali

A Marsiglia, un camion dei vigili del fuoco è stato saccheggiato e incendiato davanti al liceo Saint-Exupéry. Nella regione delle Bouches-du-Rhône, 40 scuole superiori sono state interessate dalle proteste, 18 delle quali sono state bloccate. La regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra ha denunciato un “limite inaccettabile” superato al liceo Victor-Hugo, dove il preside, il vicepreside, il segretario generale e il caposquadra sono stati aggrediti e cosparsi di benzina. Il ministro dell’Istruzione ha annunciato una piattaforma di consultazione per ascoltare gli studenti. Inoltre, ha chiesto che le lezioni si svolgano a distanza quando danni o blocchi impediscono agli studenti di raggiungere le scuole in sicurezza. Le decisioni sull’implementazione della didattica a distanza saranno “prese caso per caso dai dirigenti scolastici, in accordo con le autorità accademiche”, ha aggiunto.

Le autorità hanno registrato un numero elevato di arresti e feriti. Secondo Le Monde, sono state arrestate 625 persone e 83 tra agenti di polizia e gendarmi sono rimasti feriti. A Nizza, tre unità antisommossa sono state dispiegate nei pressi dei licei Parc-Impérial e Magnan, in seguito ai disordini del giorno precedente. Finora, nel dipartimento sono stati effettuati 39 arresti, di cui sei durante la notte.

  • Preside cosparso di benzina a Marsiglia
  • 356 scuole interessate dalle proteste
  • Incendi e disordini in diverse città
  • 39 arresti e 83 feriti tra agenti

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