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Cronaca

Silvia Bernardocchi, moglie di Giancarlo Perbellini, è deceduta dopo una lunga malattia

Silvia Bernardocchi, moglie di Giancarlo Perbellini, è deceduta dopo una lunga malattia. Lavorava come commercialista e aveva un ruolo chiave nel gruppo dell’chef veronese.

Silvia Bernardocchi, moglie dell’chef Giancarlo Perbellini, è deceduta mercoledì 30 settembre 2026 dopo una lunga malattia. La notizia ha colpito il mondo della ristorazione e dell’imprenditoria, non solo per la figura umana e professionale che Silvia rappresentava, ma anche per il ruolo chiave che aveva svolto nel gruppo dell’chef veronese. Silvia, commercialista e figura centrale nel gruppo di Perbellini, aveva affiancato il marito nell’attività e contribuito alla nascita della Fondazione Colangiocarcinoma, un’organizzazione dedicata al sostegno delle persone affette da questa malattia rara. La sua morte è avvenuta in mattinata, dopo un periodo di sofferenza che ha visto la sua collaborazione con il marito e la famiglia.

La malattia e l’intervento a Padova

Nel 2024, Silvia ha scoperto di soffrire di colangiocarcinoma, un tumore delle vie biliari. Il percorso di cura l’ha portata da Verona a Padova, dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico durato 12 ore, durante il quale è stata asportata una parte del fegato. Nel dicembre 2025, Silvia aveva descritto la sua esperienza come una «montagna ripidissima» da affrontare insieme al marito. Da quel momento, ha maturato la volontà di dedicarsi alla conoscenza del colangiocarcinoma e al sostegno delle persone che si trovano ad affrontare una diagnosi spesso difficile da comprendere.

Un ruolo chiave nella crescita del gruppo Perbellini

Commerciale e riferimento per la gestione economica del gruppo, Silvia aveva accompagnato Giancarlo Perbellini nelle scelte imprenditoriali che hanno segnato la crescita delle attività. Il suo contributo era stato riconosciuto anche in occasione della conquista della terza stella Michelin da parte di Casa Perbellini 12 Apostoli, nel novembre 2024. Lo chef aveva ringraziato pubblicamente Silvia dal palco, dicendo: «È un triplo salto mortale, grazie a mia moglie Silvia». A lei è stato dedicato anche uno dei menù degustazione del ristorante tristellato.

Accanto all’impegno professionale, Silvia aveva continuato a essere una figura centrale nella vita di Giancarlo Perbellini. Nel 2025, a Padova, è nata la Fondazione Colangiocarcinoma Ets, con l’obiettivo di sostenere la ricerca sulle patologie delle vie biliari e offrire un punto di riferimento ai pazienti e alle loro famiglie. L’idea era stata avviata dal professor Enrico Gringeri, chirurgo dell’Azienda Ospedale Università di Padova, insieme alla manager Giorgia Scognamiglio. Silvia è diventata vicepresidente della Fondazione, un ruolo che ha visto la sua passione e dedizione al servizio di chi soffre di questa malattia.

La sua morte ha lasciato un vuoto non solo nel mondo della ristorazione, ma anche in quello della ricerca medica e del sostegno alle persone in difficoltà. Silvia Bernardocchi è stata una figura di grande impatto, non solo per il lavoro svolto, ma anche per l’amore e la dedizione che ha dedicato al marito e alla sua famiglia. La sua storia è un esempio di come la passione per l’imprenditoria e la cura per gli altri possano unire le persone in un percorso di crescita e di significato.

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