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giovedì 1 Ottobre 2026

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Cultura

Il Sogno di Francesco, l’Unipg racconta il santo con progetti didattici

L’Università di Perugia presenta un’iniziativa didattica interdisciplinare su San Francesco, in occasione dell’ottavo centenario della sua morte.

Venerdì 2 ottobre 2026, presso la Sala del Camino di Palazzo Bernabei a Assisi, si terrà l’evento pubblico “Il Sogno di Francesco”, un’iniziativa dell’Università degli Studi di Perugia dedicata alla figura del santo di Assisi in occasione dell’ottavo centenario della sua morte. L’evento, organizzato nell’ambito dell’alleanza europea Artemis, vedrà la partecipazione di docenti e ricercatori del Dipartimento di ingegneria civile e ambientale. L’evento è stato aperto da Davide Rondoni, presidente del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di san Francesco, che ha introdotto l’iniziativa con un preambolo. A concluderlo sarà una tavola rotonda con la partecipazione dei professori Francesca Funis, Emanuele Rimoli e Maria Zoubouli.

Progetti didattici ispirati al santo

L’iniziativa, ideata e coordinata dal professore Paolo Belardi, si basa su quattro attività didattiche interdisciplinari condotte nei corsi di laurea magistrale in Ingegneria edile-architettura e in Planet Life Design. La prima, “Il Sogno di Francesco”, prevede il progetto di una cittadella francescana ideale composta da quattordici folies ispirate ad altrettante parole del Cantico delle Creature. Ogni folie rappresenta un elemento naturale o un concetto spirituale, come Terra, Aria, Acqua, Sole, Vento, Luna e altre. Il progetto mira a creare un modello architettonico che rifletta i valori di Francesco e la sua visione del mondo.

La seconda attività, “La Mistagogia come conoscenza del Rito”, si concentra sulla trasformazione del “Cortile dei Morti” del Sacro Convento di Assisi in un luogo di presa di coscienza e iniziazione al rito della Basilica di san Francesco. L’idea è di utilizzare lo spazio come un’esperienza educativa, in cui i partecipanti possono riflettere sul significato del rito e sul rapporto tra uomo e natura. La terza, “Lo spazio di Giotto”, esplora l’idea giottesca dello spazio architettonico attraverso la ricostruzione tridimensionale delle ambientazioni dipinte nel ciclo delle Storie di san Francesco nella basilica superiore.

Un approccio interdisciplinare alla spiritualità

La quarta attività, “Abitare il cammino”, propone progetti sull’abitare itinerante o temporaneo lungo il tratto della Via di Francesco tra Valfabbrica e il Castello di Coccorano. L’obiettivo è di creare spazi di transito che rispettino l’ambiente e la cultura locale, in linea con i principi di Francesco. L’iniziativa coinvolge diversi docenti, tra cui Vincenzo Cirillo, Paolo Di Nardo, Eliana Martinelli, Valeria Menchetelli, Paolo Pampanoni, Giovanna Ramaccini, Marco Williams Fagioli e Ornella Zerlenga, che hanno contribuito alla realizzazione dei progetti. Con l’evento di venerdì 2 ottobre 2026, l’Università di Perugia si impegna a promuovere una didattica interdisciplinare che unisca la cultura religiosa con le discipline scientifiche e tecnologiche. Questo progetto rappresenta un esempio di come l’educazione possa diventare un mezzo per trasmettere valori e conoscenze in modo innovativo e significativo.

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