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Cultura

Vigna Solenga: l’anima del Buttafuoco Storico, simbolo dell’Oltrepò Pavese

Vigna Solenga rappresenta l’essenza del Buttafuoco Storico, un vino di alta qualità prodotto da 18 vignaioli nell’Oltrepò Pavese.

Un’identità radicata nel territorio

Vigna Solenga rappresenta l’anima del Buttafuoco Storico, un vino che ha saputo imporsi sul mercato grazie alla sua alta qualità e alla sua profonda connessione con il territorio. Situata nell’Oltrepò Pavese, questa zona collinare è nota per il suo terroir unico, che si distingue per la presenza di ciottoli, conglomerati di roccia e venature di gesso. Questi elementi contribuiscono a creare un vino con note balsamiche e un tratto sapido-minerale, distintivo del Buttafuoco Storico. La zona, con la sua forma simile a una prua di veliero, è anche il simbolo visivo del marchio di ogni bottiglia.

La conoscenza del terreno è il fondamento del successo del vino. I produttori, come Andrea Picchioni e Giulio Fiamberti, hanno sviluppato una filosofia che privilegia l’essenzialità, basata sulla comprensione diretta del suolo e sull’interazione tra i vitigni. “Leggere l’anatomia del terreno, calibrare gli interventi su ogni singolo filare e comprendere l’interazione tra i vitigni consente di governare l’annata in modo puntuale”, commentano i produttori. Questa attenzione al territorio si traduce in una viticoltura di protezione e in un’enologia di rispetto, che si riflette nella qualità del vino.

Un’evoluzione di metodi e filosofia

La gestione del vigneto ha subito un’evoluzione profonda, con l’introduzione di pratiche di tutela del suolo che mirano a mitigare l’impatto del cambiamento climatico. I produttori hanno adottato un approccio che privilegia l’essenzialità, basandosi sulla conoscenza diretta del terreno e sull’interazione tra i vitigni. “Inerbimento, coperture vegetali e densità d’impianto ragionate sono gli strumenti fondamentali per mitigare l’impatto del cambiamento climatico e preservare l’equilibrio della matrice acido-sapida”, spiegano i produttori. Questa filosofia si traduce in una viticoltura sostenibile, che si riflette nella qualità e nella longevità del vino. Le fermentazioni avvengono prevalentemente con lieviti indigeni. La produzione segue un processo complesso: fermentazione spontanea, macerazione di 50 giorni in cemento, 24 mesi in tonneau piegate a vapore e 7 mesi in bottiglia. Questi metodi tradizionali, ma attenti, permettono di mantenere la freschezza e la struttura del vino, senza compromettere il suo tratto minerale e il suo equilibrio acido.

Un’identità di vini distinti ma affini

Da questa zona provengono due etichette importanti: il Buttafuoco Storico Vigna Solenga di Giulio Fiamberti e il Buttafuoco Doc Bricco Riva Bianca di Andrea Picchioni. Entrambi i vini sono frutto di una tradizione vinicola radicata, ma si differenziano per le loro caratteristiche. Il Buttafuoco Storico Vigna Solenga nasce da un uvaggio tradizionale di croatina, barbera, uva rara e ughetta di Canneto, secondo l’antica consuetudine dei vigneti misti dell’Oltrepò. Il Bricco Riva Bianca, invece, è una selezione di uve che si distingue per la sua struttura e la sua longevità.

Un’espansione che non ha smesso di crescere

Dai primi undici fondatori, oggi si contano 18 produttori che coltivano venti vigne storiche, distribuite tra sei comuni dello Sperone di Stradella. La produzione ha registrato un incremento significativo, passando da una produzione di nicchia a circa 70.000 unità annue, con un potenziale che supera le 200.000. Questo successo è stato accompagnato da un investimento in infrastrutture, come la realizzazione dell’Enoteca del Buttafuoco Storico a Canneto Pavese, un progetto che ha visto un investimento di circa 500.000 euro e ha registrato un fatturato di circa 200.000 euro in crescita. Il Buttafuoco Storico è oggi un vino riconosciuto a livello nazionale, con un valore che si colloca sullo stesso piano del Metodo Classico dell’Oltrepò Pavese.

Il Buttafuoco Storico rappresenta un simbolo di qualità e tradizione. La sua crescita non ha smesso di crescere, grazie a una filosofia vinicola radicata nel territorio e in grado di adattarsi ai cambiamenti climatici. La sua identità è radicata nel terroir, nella tradizione e nella passione dei produttori che lo hanno reso un vino di riferimento.

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