La Confindustria Toscana Nord ha lanciato la decima edizione del progetto “È di moda il mio futuro”, un’iniziativa volta a orientare i giovani verso le professioni del settore moda, tessile, abbigliamento e calzaturiero. L’iniziativa, promossa dalla sezione Sistema moda, coinvolge studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado di Lucca, Pistoia e Prato, con l’obiettivo di offrire loro un’alternativa concreta per scegliere una carriera in un settore in continua evoluzione. L’evento, che si svolgerà il 7 novembre a Prato, è rivolto ai ragazzi delle scuole secondarie di primo grado e alle loro famiglie, con l’obiettivo di aiutarli a prendere decisioni informate dopo la terza media.
Un progetto che si evolve con il tempo
Il progetto, che ha visto la partecipazione di 7.000 studenti, 26 scuole e 55 aziende in dieci anni, ha continuato a svilupparsi anche durante la pandemia, dimostrando la sua capacità di adattarsi alle nuove esigenze. Quest’anno, la novità principale è l’importanza data alla capacità di raccontare un prodotto, non solo di crearlo. “Oggi non basta avere un’idea o saper realizzare un prodotto, bisogna anche saperlo raccontare”, ha commentato Andrea Cavicchi, delegato per l’Education di Confindustria Toscana Nord. La moda, infatti, non è solo creatività e manifattura, ma anche comunicazione, e questa competenza è sempre più richiesta nel mondo del lavoro.
Concorsi e laboratori per stimolare la creatività
Per i ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado, il progetto prevede attività come le visite aziendali, sia a Prato per il tessile-abbigliamento che in Valdinievole per il calzaturiero. Tra i concorsi previsti, “Le sneakers del futuro: identità, innovazione e design in movimento” vuole stimolare i giovani a pensare non solo al prodotto, ma anche alle sue connotazioni in termini di sostenibilità e evoluzione tecnologica. I progetti dovranno essere accompagnati da note esplicative sulle scelte di materiali, forme e stili, con l’obiettivo di promuovere una cultura del design responsabile.
Per gli studenti del triennio, invece, è previsto il concorso “Il cappotto del futuro: dalla tradizione all’innovazione”, che prende le mosse dal tessuto laniero per capispalla, un prodotto tipicamente pratese, per immaginare evoluzioni in chiave contemporanea e di design. Tre sono i premi previsti: per la creatività, lo stile e l’aderenza alle tipicità tessili del distretto pratese. L’attività formativa del Museo del Tessuto è essenziale in tutti i contesti, con laboratori e attività che permettono ai ragazzi di approfondire le tecniche e le tradizioni del settore.
La partecipazione alle iniziative è aperta alle scuole, che sono state invitate ad aderire entro il 19 ottobre. L’obiettivo è offrire ai giovani un’alternativa concreta per scegliere una carriera nel settore moda, con un focus su competenze che vanno oltre la produzione, ma anche sulla capacità di comunicare e documentare i progetti. Il progetto, che si svolgerà in diverse città della Toscana, rappresenta un’occasione per conoscere le opportunità del settore e per comprendere come la creatività e la tecnologia si uniscano per creare prodotti innovativi e sostenibili.



