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venerdì 2 Ottobre 2026

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Economia

Festa dei nonni 2026: quanto vale il loro contributo per le famiglie italiane?

Il valore economico dei nonni in Italia: da 31 a 45 miliardi l’anno, con risparmi fino a 19.288 euro a famiglia.

La Festa dei nonni, celebrata il 2 ottobre 2026, rappresenta un momento importante per riconoscere il ruolo fondamentale che le generazioni più anziane svolgono all’interno delle famiglie. Secondo le stime, il loro contributo economico e sociale è enorme: si stima che il loro lavoro valga tra 31 e 45 miliardi di euro l’anno, con un risparmio medio per famiglia che oscilla tra 12.000 e quasi 20.000 euro. Questi numeri, resi noti da diversi enti e sindacati, mettono in luce l’importanza del sostegno non monetario che i nonni offrono, spesso senza ricevere alcun compenso.

Il valore economico dei nonni: un contributo non trascurabile

Secondo l’Istat, uno su tre nonni si prende cura dei nipoti mentre i genitori lavorano, e quasi un quarto interviene in situazioni di emergenza. Per l’Inapp, i nonni sono la prima risorsa a cui i genitori affidano i figli, nel 57,9% dei casi. Questo ruolo, spesso sottostimato, ha un impatto significativo sulle famiglie. La CNA stima che le ore di assistenza fornite dai nonni siano circa 3 miliardi l’anno, con un valore che, se pagate, potrebbe raggiungere tra 31 e 42 miliardi di euro.

La UIL Pensionati ha calcolato che una famiglia che può contare su nonni e nonne risparmia fino a 19.288 euro l’anno, grazie al babysitting, ai pasti preparati in casa e a piccoli aiuti economici. Questi numeri, sebbene siano stime del sindacato e non rilevazioni ufficiali, offrono un quadro chiaro del contributo non monetario che i nonni offrono alle famiglie.

Il risparmio economico: da 360 a 1.188 euro l’anno per bambino

La mensa scolastica, che costa tra 2 e 6,60 euro a pasto, rappresenta una voce di spesa significativa per le famiglie. I nonni che cucinano per i nipoti fanno risparmiare tra 360 e 1.188 euro l’anno per ogni bambino, con un incremento del risparmio in base al numero dei figli. Inoltre, i nonni contribuiscono anche con piccoli aiuti economici, mediamente tra 1.800 e 2.500 euro l’anno, per regali, corsi extrascolastici e materiale scolastico. Questi dati, sebbene siano stimati, mostrano come il sostegno dei nonni possa alleviare la pressione economica delle famiglie, soprattutto in un contesto di inflazione e costi crescenti. La distribuzione della ricchezza in Italia, con gli over 65 che detengono circa il 60% della ricchezza delle famiglie, conferma che i nonni non solo contribuiscono al benessere economico, ma anche al sostegno del welfare nazionale.

La Festa dei nonni non è solo un momento di celebrazione, ma anche un invito a riconoscere e valorizzare il loro contributo.

Nonostante il loro ruolo economico, i nonni non sono semplici “babysitter gratuite”. Sono persone anziane con bisogni propri, che spesso si sacrificano per aiutare i familiari più giovani. Il loro contributo va ben al di là del risparmio economico: rappresentano una “banca” di famiglia, con un impatto sociale e culturale notevole. La legge n. 159 del 2005 ha istituito la Festa dei nonni per celebrare il loro ruolo, unendo la celebrazione religiosa con quella civile.

La UIL Pensionati ha chiesto al Governo di sostituire gli auguri con un gesto concreto, come la riduzione delle tasse sui pensionati, in vista della prossima Legge di Bilancio.

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