Un evento per riflettere sul futuro della cultura
La seconda edizione di “Futura”, gli Stati Generali della cultura, si è svolta venerdì 2 ottobre al Teatro alla Scala di Milano. L’evento, promosso dalla Regione Lombardia, ha riunito istituzioni e protagonisti del mondo culturale per discutere le sfide e le opportunità del settore. Il tema scelto per l’edizione 2026 è stato “Domande come motore della conoscenza e dell’innovazione”, con l’obiettivo di riflettere sulle trasformazioni in corso e sulle prospettive del comparto.
La cultura come motore economico e sociale
I lavori si sono aperti con un messaggio di Papa Leone XIV, letto dall’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso. Il Pontefice ha sottolineato l’importanza di custodire l’eredità culturale lombarda e di rivolgere nuovi sguardi al patrimonio, evidenziando il rapporto tra cultura, bellezza e dimensione spirituale. Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha poi sottolineato il peso economico e sociale del comparto culturale lombardo. La Lombardia è prima in Italia per valore aggiunto generato dall’economia culturale e creativa, con oltre 33 miliardi di euro.
I dati, confermati dalle elaborazioni regionali basate sul rapporto “Io sono Cultura”, indicano che il comparto conta oltre 33 miliardi di euro di valore aggiunto e più di 378mila occupati. Questi numeri mettono in luce l’importanza della cultura come pilastro economico e sociale del territorio.
Valorizzare i territori e il turismo
Tra i temi dibattuti, la necessità di valorizzare i territori meno conosciuti, con particolare attenzione ai piccoli comuni e alle loro iniziative culturali. La Regione Lombardia ha segnalato una crescita dei flussi turistici e punta a distribuire maggiormente i visitatori sul territorio, facendo conoscere anche realtà culturali al di fuori dei circuiti più noti. La Regione Lombardia ha registrato oltre 10 milioni di visitatori nei 209 musei riconosciuti nel 2025.
Questi dati rappresentano un ulteriore conferma del ruolo chiave che la cultura gioca nel turismo e nell’economia regionale. L’evento ha anche visto l’allestimento di un’installazione artistica, “Atto Futuro”, realizzata dall’urban artist Greg Goya, nel foyer del Teatro alla Scala.
Un confronto tra passato e futuro
La seconda edizione di “Futura” ha messo al centro la cultura non soltanto come patrimonio da conservare, ma anche come ambito nel quale si incontrano ricerca, creatività, innovazione e sviluppo dei territori. Un percorso che, a partire dalle domande, ha cercato di mettere in relazione memoria e futuro. L’evento ha visto la partecipazione di numerosi esponenti del mondo culturale italiano e internazionale, tra cui Giordano Bruno Guerri, Emilio Isgrò, Franco Arminio, Marco Balich, Marco Magnifico, Damiano Michieletto, Giulio Cappellini, Andrée Ruth Shammah, Andrea Mastrovito, Peter Florence e Paolo Crepet. L’evento ha rappresentato un momento di riflessione e confronto su come la cultura possa contribuire al futuro dei territori.



