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venerdì 2 Ottobre 2026

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Studenti multietnici vittime di discriminazione in classe, Osa denuncia episodio a Piove di Sacco

Studenti multietnici vittime di discriminazione in classe, Osa denuncia episodio a Piove di Sacco

Studenti multietnici sono stati vittime di discriminazione in classe a Piove di Sacco, dove un episodio di razzismo è stato denunciato dal collettivo Osa. L’episodio sarebbe avvenuto all’istituto De Nicola, dove alcuni studenti avrebbero parlato in arabo durante una pausa e sarebbero stati richiamati da una docente, con l’intimazione di «tornare al loro Paese» se avessero voluto continuare a usare la loro lingua. L’evento ha suscitato preoccupazione e protesta tra gli attivisti, che vedono in questa situazione un ulteriore segno di una politica che alimenta il razzismo e l’islamofobia.

Episodio di discriminazione in classe

L’episodio, descritto come un atto di discriminazione, è stato denunciato dal collettivo Osa, che ha sottolineato come l’azione di una figura istituzionale abbia avuto conseguenze gravi. Gli studenti, che parlavano in arabo durante una pausa, sono stati mandati in vicepresidenza e hanno ricevuto un messaggio di intimo rifiuto. L’Osa ha sottolineato che questa non sia una semplice svista, ma un episodio che riflette una strategia più ampia di divisione e discriminazione.

La politica istituzionale ha soffiato sul fuoco del razzismo e dell’islamofobia negli ultimi anni.

Secondo gli attivisti, l’episodio non è isolato, ma parte di una strategia più ampia volta a creare divisioni tra studenti e lavoratori, contrapponendo chi è nato in Italia a chi ha un background migratorio. L’Osa ha accusato esponenti della classe politica, tra cui Salvini, Meloni e Vannacci, di aver promosso una retorica reazionaria e divisiva. L’obiettivo, a loro avviso, è scaricare le colpe di una crisi economica e sociale su chi è più fragile.

Una strategia di divisione

La politica istituzionale, secondo il collettivo, ha soffiato sul fuoco del razzismo e dell’islamofobia negli ultimi anni, creando un clima di tensione e discriminazione. L’Osa ha anche criticato il DL Scuola del ministro Valditara, che rischia di legittimare il razzismo all’interno delle aule. Il rinvio dell’approvazione della legge, ottenuto grazie alla mobilitazione, è visto come una vittoria, ma gli attivisti non intendono fermarsi.

Il razzismo non è solo un fenomeno sociale, ma una strategia politica.

Gli attivisti del collettivo Osa hanno chiesto di tenere il razzismo fuori dalle scuole e di continuare a mobilitarsi per respingere ogni forma di discriminazione. «Basta propaganda sulla pelle degli studenti», hanno detto, sottolineando l’importanza di vigilare in ogni istituto. L’episodio a Piove di Sacco rappresenta un caso emblematico di come il razzismo possa infiltrarsi nelle istituzioni e come le politiche di discriminazione possano essere alimentate da una retorica di divisione.

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