Il dirottamento del volo Flydubai, partito dagli Emirati Arabi Uniti e diretto a Tel Aviv, ha portato all’identificazione del copilota sospettato di aver partecipato all’episodio. Hamam al-Hammami, cittadino dell’Oman, è stato indicato come il presunto complice del pilota, il quale avrebbe tentato di far schiantare l’aereo. L’incidente, che ha costretto l’aeromobile ad atterrare in Arabia Saudita, ha suscitato preoccupazioni internazionali e ha acceso un’ondata di indagini per chiarire le circostanze e i moventi dell’episodio.
Il copilato e i suoi background
Hamam al-Hammami, nato negli Emirati Arabi Uniti da padre omanita e madre siriana, ha vissuto per anni nel Paese. Secondo fonti citate dalla Cnn, il copilato ha lasciato l’Oman dopo che le autorità gli avevano vietato di volare per timori legati a “idee estremiste”. L’uomo aveva seguito corsi a distanza per tre anni, conclusi nel 2023 con una laurea in gestione dell’aviazione, come confermato da un’altra fonte dell’università. Il profilo LinkedIn del copilato, che include un lavoro di sette anni con Oman Air e un’esperienza con Royal Air Maroc, è stato rimosso dopo l’emergenza.
Secondo una fonte dell’università, una persona con quel nome ha concluso corsi a distanza per tre anni, terminati nel 2023 con una laurea in gestione dell’aviazione. L’uomo aveva lavorato per Oman Air per sette anni, fino al febbraio 2025, e aveva seguito un’esperienza con Royal Air Maroc da giugno 2025 a gennaio dello scorso anno.
Le immagini e i post sui social
Dopo l’incidente, sono emersi due post pubblicati in rapida successione sul profilo LinkedIn del copilato, circa nove ore dopo l’emergenza. Il primo post include immagini dalla cabina di pilotaggio di un Boeing 737 Max e clip con zoom su un aereo della El Al all’aeroporto internazionale di Dubai. Il secondo post mostra un’immagine creata con l’intelligenza artificiale che unisce i tre luoghi sacri dell’Islam, La Mecca, Medina e Gerusalemme. Le immagini sono state accompagnate da un video che mostra anche l’ex leader di al-Qaeda Aymar al-Zawahiri e H umam Khalil Abu-Mulal al-Balawi, autore di un attacco sanguinoso contro una base CIA in Afghanistan nel 2009. Non è chiaro chi abbia pubblicato i contenuti, né se fossero stati programmati per la pubblicazione. Le indagini proseguono per chiarire le motivazioni e le circostanze dell’episodio.
Le autorità omane avevano vietato al copilato di volare per paura che avesse sposato idee estremiste, come ha riferito il Wall Street Journal. Secondo fonti dell’emittente Al Arabiya English, il copilato aveva lasciato l’Oman dopo essere stato segnalato per possibili connessioni con idee estremiste durante un soggiorno in Siria. Il Procuratore generale degli Emirati Arabi Uniti, Hamad Saif Al Shams i, ha dichiarato che il copilato ha tentato di compiere un atto di terrorismo, aggredendo il pilota con l’ascia di emergenza e cercando di prendere il controllo dell’aereo. Le indagini sono in corso per stabilire se ci siano ulteriori collegamenti o motivazioni.



