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sabato 3 Ottobre 2026

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Emilia-Romagna approva legge per rafforzare cooperazione internazionale e cultura della pace

La Regione Emilia-Romagna approva una legge per promuovere la cooperazione internazionale e la cultura della pace, con attenzione alle giovani generazioni e ai diritti umani.

La Giunta dell’Emilia-Romagna ha approvato una proposta di legge che mira a rafforzare la cooperazione internazionale e a promuovere una cultura della pace e dei diritti umani. L’approvazione, avvenuta nell’ultima seduta della Giunta, segna un passo importante per la Regione, che intende allineare la propria disciplina al quadro normativo nazionale e europeo, con un focus su temi come sviluppo sostenibile, parità di genere e tutela dell’ambiente. L’obiettivo è costruire un sistema più inclusivo e responsabile, in linea con le sfide globali del momento.

Un impegno per le giovani generazioni

La legge introduce l’educazione alla cittadinanza globale come elemento qualificante e trasversale dell’azione regionale, con un focus particolare sulle giovani generazioni. L’obiettivo è rafforzare le attività educative, formative e di sensibilizzazione, affinché i giovani possano crescere consapevoli delle sfide globali e dei valori della solidarietà e del dialogo. “Un percorso che oggi dobbiamo rinnovare, soprattutto pensando alle giovani generazioni che vivono un’epoca segnata dall’instabilità e dai conflitti”, ha sottolineato il presidente della Regione, Michele de Pascale. La riforma prevede l’istituzione della Giornata regionale della cooperazione internazionale e della Giornata regionale della pace e dei diritti umani, che si celebreranno per la prima volta nel 2027. Inoltre, la legge introduce nuovi strumenti, come il Tavolo regionale per la pace e i diritti umani presso la Giunta e l’omonimo Comitato presso l’Assemblea legislativa. Questi meccanismi mirano a coinvolgere enti locali, università, enti del Terzo settore e altri soggetti attivi nel sistema regionale, valorizzando le loro competenze attraverso strumenti di co-programmazione e co-progettazione.

Una nuova cornice normativa

La proposta di legge sostituisce e aggiorna la legge n. 12 del 24 giugno 2002, che aveva rappresentato per anni un riferimento per l’azione regionale in materia. La nuova disciplina mira a dare pari dignità alle politiche di cooperazione internazionale e a quelle dedicate alla promozione della cultura della pace e dei diritti umani. La legge prevede un documento di indirizzo triennale che contiene gli obiettivi strategici nei due ambiti, con un’organizzazione più moderna e partecipata degli interventi.

La riforma si colloca in un contesto internazionale segnato da guerre, tensioni e crisi umanitarie sempre più profonde. La Regione Emilia-Romagna, forte dell’esperienza maturata in oltre vent’anni di impegno per la cooperazione internazionale, intende dare nuovo slancio a un cammino collettivo che vede insieme istituzioni e società civile nella costruzione di una cultura della pace, del rispetto e della convivenza tra i popoli. La legge rafforza il ruolo delle istituzioni nell’ambito della cooperazione internazionale e delle politiche di promozione della pace e dei diritti umani. L’entrata in vigore della nuova disciplina è prevista dal 1° gennaio 2027. La Regione intende rafforzare il coinvolgimento di enti locali, università, enti del Terzo settore e altri soggetti attivi nel sistema regionale, valorizzando le loro competenze attraverso strumenti di co-programmazione e co-progettazione.

  • Approvazione della legge da parte della Giunta dell’Emilia-Romagna
  • Introduzione dell’educazione alla cittadinanza globale
  • Istituzione di due giornate dedicate alla cooperazione e alla pace
  • Strumenti di co-programmazione e co-progettazione

La riforma mira a dare pari dignità alle politiche di cooperazione internazionale e a quelle dedicate alla promozione della cultura della pace e dei diritti umani. La Regione Emilia-Romagna si pone come esempio di impegno per la costruzione di relazioni solidali tra comunità e territori, nel sostegno allo sviluppo sostenibile e nella promozione dei diritti umani.

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