L’incidente è avvenuto nel primo pomeriggio di oggi, sabato 3 settembre, lungo il sentiero Cai 731, sul monte Slebe, all’interno del territorio comunale di Resia, in provincia di Udine. Un escursionista di 75 anni, mentre stava scendendo dalla vetta del monte Slebe, nel gruppo del monte Canin, ha messo il piede su una roccia che ha ceduto improvvisamente. L’uomo è precipitato per 15 metri, ha sbattuto la testa e ha perso momentaneamente conoscenza. Il compagno di escursione ha lanciato immediatamente l’allarme, ma nel frattempo il 75enne, che si è procurato un trauma facciale, si è ripreso. L’elisoccorso regionale è arrivato in quota e ha sbarcato con il verricello un tecnico, che ha provveduto ad imbragare il ferito con il triangolo di evacuazione.
Recupero e trasferimento in ospedale
L’uomo è stato issato a bordo e trasferito a Stolvizza, dove erano presenti tre soccorritori della stazione di Moggio Udinese e l’ambulanza arrivata da Chiusaforte. Con una seconda rotazione, l’eliambulanza ha recuperato anche il compagno d’escursione. Il ferito ha rifiutato il trasporto in ospedale, preferendo rientrare con mezzi propri. Nonostante il trauma facciale, l’uomo ha deciso di non sottoporsi a ulteriori controlli medici, scegliendo di tornare a casa da solo.
Un incidente in montagna che ha scosso la comunità
L’incidente ha suscitato preoccupazione tra i residenti e i soccorritori, che hanno lavorato in modo coordinato per garantire la sicurezza del ferito. L’area del monte Slebe, nota per le sue escursioni e la sua bellezza naturale, ha visto un episodio drammatico che ha messo in luce i rischi del trekking in alta quota. Il 75enne, pur avendo subito un trauma, ha dimostrato una certa determinazione nel rifiutare l’intervento ospedaliero, scegliendo di proseguire il viaggio autonomamente. La situazione ha richiesto l’intervento dell’elisoccorso, che ha garantito un recupero rapido e sicuro. I soccorritori hanno svolto un lavoro di grande professionalità, anche se l’uomo ha preferito non sottoporsi a ulteriori controlli. L’episodio ha messo in evidenza l’importanza della preparazione e della prudenza durante le escursioni in montagna, dove i rischi possono essere elevati.
- Incidente avvenuto lungo il sentiero Cai 731, sul monte Slebe
- Escursionista 75enne precipita per 15 metri a quota 2.200
- Rifiuto del trasporto in ospedale da parte del ferito
- Intervento dell’elisoccorso e soccorritori locali
La comunità locale, attraverso i soccorritori e i volontari, ha dimostrato una forte collaborazione per garantire la sicurezza e la salute del ferito. L’episodio, pur drammatico, ha anche suscitato una riflessione su come gestire situazioni simili in futuro, con un maggiore attenzione alle condizioni di salute e alla preparazione degli escursionisti. L’incidente rimane un caso singolo, ma serve come ricordo per chi si avventura in montagna, dove la natura può essere tanto affascinante quanto pericolosa.



