La Patologia chirurgica dell’Azienda ospedaliero universitaria (Aou) di Sassari ha completato 250 interventi robotici per tumori del colon-retto, un traguardo raggiunto grazie a un percorso di innovazione iniziato nel febbraio 2022. Dal primo intervento a oggi, l’équipe sassarese si è distinta come uno dei centri europei più avanzati nell’utilizzo del sistema Da Vinci Single Port nella chirurgia oncologica colorettale. Tra i 250 interventi, 169 sono stati eseguiti per neoplasie colorettali, dimostrando un impegno costante e una capacità di adattamento alle nuove tecnologie.
Formazione e competenze: chi fa la differenza
La chirurgia robotica non si improvvisa: richiede formazione, competenze specifiche e un lavoro costante dell’intera équipe, come sottolinea il professor Fabrizio Scognamillo, direttore della Chirurgia generale e d’urgenza e della Patologia chirurgica dell’Aou di Sassari. L’approccio multidisciplinare, che accompagna il paziente dalla diagnosi alla scelta del trattamento, fino all’assistenza postoperatoria, rappresenta un elemento chiave del successo di questa attività. L’Azienda ha investito in percorsi di formazione specialistica, tra cui quelli svolti a Strasburgo, e ha ospitato professionisti impegnati in percorsi di perfezionamento, contribuendo alla formazione specialistica. La tecnologia non basta da sola: è l’esperienza e la preparazione dei professionisti a fare la differenza. Il robot non opera autonomamente: è il chirurgo a controllarne ogni movimento e ad assumere tutte le decisioni durante l’intervento. Questo aspetto ha reso necessario un investimento nella formazione e nella certificazione internazionale, garantendo un livello di competenza elevato.
Un modello organizzativo innovativo
Il modello organizzativo dell’Aou di Sassari si basa sull’integrazione di competenze chirurgiche, attività diagnostiche e servizi specialistici. Questo approccio ha permesso di costruire un percorso assistenziale che si distingue per la sua completezza e la sua capacità di affrontare tempestivamente eventuali complicanze. L’Unità di coloproctologia, accreditata dalla Società italiana di Chirurgia colorettale, ha ottenuto riconoscimenti per la sua competenza e per l’uso di tecnologie avanzate. La chirurgia oncologica non si esaurisce nell’intervento: richiede collaborazione tra specialisti. L’Azienda ha sviluppato un modello che integra competenze chirurgiche, diagnostica e servizi specialistici, garantendo un supporto completo al paziente in ogni fase del percorso. La struttura rappresenta un punto di riferimento per il Centro-Nord Sardegna per il trattamento delle neoplasie del retto mediante microchirurgia endoscopica transrettale (MET).
In Italia, nel 2024, sono state stimate circa 48.700 nuove diagnosi di tumore del colon-retto, una delle neoplasie più diffuse nel Paese. L’adesione ai programmi di screening, come la ricerca del sangue occulto nelle feci e la colonscopia, permette di individuare lesioni precancerose o tumori nelle fasi iniziali, aumentando le possibilità di intervenire tempestivamente. L’Aou di Sassari si impegna a garantire ai pazienti un percorso di cura completo, mettendo a disposizione competenze specialistiche e tecnologie innovative.



