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domenica 4 Ottobre 2026

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Cultura

60 bambini e ragazzi documentano un festival di fotografia a Monopoli

60 bambini e ragazzi partecipano a un laboratorio di storytelling al PhEST di Monopoli

60 bambini e ragazzi, accompagnati dal Laboratorio di Storytelling e Giornalismo di Tutt’altro, hanno visitato il PhEST di Monopoli per documentare un festival di fotografia e arte contemporanea. L’iniziativa, che si è svolta nel fine settimana del 4 ottobre 2026, ha visto i partecipanti impegnati nell’osservazione attenta di opere, nella riflessione su cosa un’immagine possa raccontare e nella costruzione di un proprio punto di vista. L’esperienza, organizzata all’interno del percorso del laboratorio, ha rappresentato un’occasione per mettere in pratica le competenze acquisite durante l’anno scolastico.

Un laboratorio fuori dall’aula

Il laboratorio di Tutt’altro si distingue per l’approccio innovativo all’educazione. Le attività non si limitano all’ambiente scolastico, ma si estendono a contesti reali, come musei, festival e spazi culturali. Questo è il caso del PhEST, un evento che ha visto i ragazzi non solo come spettatori, ma come osservatori attivi. L’obiettivo è far comprendere ai partecipanti come documentare un evento, trasformare le immagini in parole e costruire un racconto personale. L’esperienza ha permesso ai ragazzi di imparare a osservare, a fare domande e a esprimere le proprie idee in modo strutturato.

Un’esperienza educativa accessibile

La scelta di portare al PhEST un numero così elevato di bambini e adolescenti nasce da una convinzione: festival, musei e appuntamenti culturali possono diventare spazi educativi accessibili se accompagnati da strumenti e linguaggi adatti all’età. I ragazzi di Andria, protagonisti dell’iniziativa, hanno avuto l’opportunità di entrare in contatto con un linguaggio che spesso viene considerato più vicino al pubblico adulto. L’esperienza ha rappresentato un momento di crescita non solo per i partecipanti, ma anche per l’intero contesto educativo, che cerca di integrare l’apprendimento con la realtà.

Il laboratorio di Storytelling e Giornalismo di Tutt’altro ha dimostrato come l’educazione possa andare oltre i confini della classe. L’esperienza al PhEST ha rappresentato un’occasione per far comprendere ai ragazzi come documentare un evento, come trasformare le immagini in parole e come costruire un racconto personale. Il focus è stato su osservare, riflettere e esprimersi in modo chiaro e strutturato. La partecipazione di 60 bambini e ragazzi al PhEST ha rappresentato un momento significativo per l’intero contesto educativo. L’esperienza ha permesso di mettere in pratica ciò che si impara in classe, in contesti reali e stimolanti. Il laboratorio ha dato ai ragazzi la possibilità di esprimere le proprie idee attraverso la scrittura e il racconto.

La scelta di portare al PhEST un numero così elevato di bambini e adolescenti nasce da una convinzione: festival, musei e appuntamenti culturali possono diventare spazi educativi accessibili se accompagnati da strumenti e linguaggi adatti all’età. I ragazzi di Andria, protagonisti dell’iniziativa, hanno avuto l’opportunità di entrare in contatto con un linguaggio che spesso viene considerato più vicino al pubblico adulto. L’esperienza ha rappresentato un momento di crescita non solo per i partecipanti, ma anche per l’intero contesto educativo, che cerca di integrare l’apprendimento con la realtà.

Il laboratorio di Storytelling e Giornalismo di Tutt’altro ha dimostrato come l’educazione possa andare oltre i confini della classe. L’esperienza al PhEST ha rappresentato un’occasione per far comprendere ai ragazzi come documentare un evento, come trasformare le immagini in parole e come costruire un racconto personale. L’obiettivo non è solo quello di insegnare, ma di stimolare la curiosità e la capacità di esprimersi in modo chiaro e strutturato.

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